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Sassuolo, Dionisi alza la voce: «Non è giusto! Siamo una piccola, per quello…»

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Sassuolo, Dionisi alza la voce: «Non è giusto! Siamo una piccola, per quello…». Le parole del tecnico neroverde

Alessio Dionisi, tecnico del Sassuolo, ha parlato a DAZN dopo la gara con la Roma.

ESPULSIONE – «Non dire mai niente non è giusto: Kumbulla andava ammonito prima, e ho notato che a noi invece qualche ammonizione arrivava subito. Un peccato non poter giocare le partite in undici, già è difficile dopo aver giocato giovedì noi e martedì la Roma… Siamo una piccola squadra rispetto alla Roma, ma posso solo fare i complimenti ai miei. Sicuramente in undici contro undici l’avremmo vinta, stavamo assaporando anche in undici contro dieci».

GIOVANI – «La cosa più difficile è cercare di aiutarli a crescere. Vanno supportati e anche gestiti non facendoli giocare a volte. Noi abbiamo scelto di farli giocare sempre, dargli fiducia e farli giocare nelle difficoltà. Ogni tanto potrebbero rifiutare e invece erano tutti in campo. Non hanno sbagliato atteggiamento. A volte se ne parla troppo, invece a volte leggendo i giornali sembra che abbiano già dimostrato tanto. Mi ritengo fortunato, ma vanno gestiti».

MOURINHO – «Gli riconosco l’onestà intellettuale di aver riconosciuto una cosa che è una constatazione. Poi c’è chi non l’ammette e chi vuol dirlo. Noi abbiamo giocatori con tanta qualità, ma pecchiamo in altro perché non abbiamo fisicità e sulle palle inattive rischiamo più di altri. Se la si mette su questo piano facciamo fatica, per questo dobbiamo portare le partite sempre sul piano del gioco».

TRAORE – «Mi dovrebbe ringraziare perché se non lo tolgo a Torino probabilmente oggi mi chiede il cambio, come hanno fatto altri. Invece oggi ha tirato tutta la partita e dovrebbe ringraziarmi invece di arrabbiarsi. Cerco di sdrammatizzare, coi giovani va fatto. E’ uno che non deve isolarsi, deve venire dentro al campo. Anche lui deve capire che per migliorare gli serve continuità e non fare solo la partita tecnica. La sua gamba è corta rispetto ad altri che giocano in fascia, per cui se si spegne e si accende durante con la partita i giocatori con gamba non li riprende più. Non deve trovarsi mai spalle alla porta, ma sulla linea. E’ uno intelligente, magari può sembrare non calcisticamente intelligente (ride, ndr), quindi poi la posizione se la trova lui. Non ho detto che è maturo, ma gli serve continuità. E la continuità deve meritarsela. Per i primi tre mesi, dico la verità, non la voleva così tanto questa continuità. Spero che lo capisca».