Dzeko spaventa la Roma: «Spalletti bravo ma vorrei lavorare con Mourinho»

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Il centravanti della Roma ha parlato della sua avventura in giallorosso e ha parlato anche del suo allenatore ideale. Ecco le parole di Dzeko

Il centravanti della Roma, Edin Dzeko, ha rilasciato una lunga intervista a “Sky Sport” nel corso della trasmissione “I Signori del Calcio“, ricordando il periodo trascorso in Bosnia in tenera età ma parlando anche della sua avventura a Roma e dei suoi sogni. Queste le parole di Dzeko: «Non ho avuto una infanzia semplice a causa della guerra in Bosnia macredo che mi abbia reso l’uomo che sono oggi, molto più forte. Ovviamente non è l’infanzia che voglio per i miei figli, non solo per loro, ma per tutti. Tante persone hanno perso la vita senza un motivo e tutto questo non posso dimenticarlo». Edin ha poi parlato di calcio, partendo da Francesco Totti: «Lui è una leggenda, non serve aggiungere altro. Come giocatore è una leggenda in tutto il mondo, come persona l’ho conosciuto ed è un ragazzo davvero gentile. Spalletti? E’ stato un allenatore fondamentale per me. Mourinho? In passato ho detto che mi piacerebbe giocare per lui. Lo chiamavano ‘Special Onè in Inghilterra. È speciale, ha vinto così tanti trofei con squadre diverse. Tutti i calciatori che hanno lavorato con lui ne parlano molto bene. Chi è l’attaccante più forte? Il numero 9 più forte, esclusi Messi e Cristiano Ronaldo che sono speciali, è Ibrahimovic, il migliore negli ultimi 10 anni. Balotelli? Ho giocato per 3 anni con lui, è un bravo ragazzo ma avrebbe potuto ottenere molto di più dalla sua carriera, doveva essere più furbo».