Esclusiva – Omar Fliou: «Trapattoni-Marocco? Ecco com’è andata. E Couto piace a…»

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Le parole del procuratore marocchino Fliou, intermediario di Trapattoni e Couto

Con la finale di Champions League, in programma stasera al Da Luz, sarà ufficialmente archiviata la stagione calcistica 2013/14 e ci si potrà dedicare ai Mondiali 2014 in Brasile. Non parteciperà a tale competizione il Marocco, che non è riuscito a qualificarsi alla massima competizione internazionale. Il club africano sembrava pronto ad affidarsi all’esperienza di Giovanni Trapattoni, ma poi la trattativa è saltata. A tal proposito abbiamo interpellato in esclusiva l’agente Omar Fliou, che si è occupato della trattativa con la Federcalcio marocchina. Il procuratore marocchino, però, cura anche gli interessi di Fernando Couto, che potremmo rivedere in Italia nelle vesti di allenatore.

Lei è stato l’intermediario nella trattativa tra Giovanni Trapattoni ed il Marocco per l’incarico di commissario tecnico, ma la scelta è poi caduta su Badou Zaki. Può raccontarci com’è andata e perché la candidatura di Trapattoni è stata scartata?

«Trapattoni è una grande persona ed è molto professionale, per cui è un piacere per me rappresentarlo. La proposta della FRMF non era alla sua altezza, ci sono stati degli aspetti che hanno impedito che andasse in porto questo matrimonio ed ora stiamo valutando altre richieste».

Trapattoni sta prendendo in considerazione l’ipotesi di allenare un club o vuole guidare una Nazionale? Tornerebbe a lavorare in Italia o continuerà a puntare su esperienze all’estero?

«Ora sta valutando le richieste di alcune nazionali, ma se ci fosse un grande club europeo potrebbe tornare ad allenare un club, del resto è un allenatore che ha vinto tutto ciò che si può sognare».

Dopo la decisione da parte di Francesco Guidolin di lasciare l’incarico di allenatore dell’Udinese, ha consigliato alla famiglia Pozzo di prendere in considerazione Fernando Couto. E’ una pista concreta per la panchina friulana? Ci sono altri club interessati a Couto?

«Fernando Couto è stato un giocatore leggendario, adesso è tenuto in alta considerazione perché incarna il concetto di cultura offensiva calcistica. Piace tanto a Udinese, Granada, Bordeaux, senza dimenticare altre società italiane o quelle della Premier League… Qualsiasi squadra sognerebbe di averlo, ma ora dobbiamo restare cauti per non arrecare danni alle società». 

Il campionato si è concluso da poco, ma già circolano molte indiscrezioni di calciomercato. Lei cura gli interessi di molti talenti marocchini: qualcuno di loro può trasferirsi in Italia nella sessione estiva? Chi si sente di consigliare ai club italiani per la prossima stagione?

«Nella prossima stagione di Serie A potremmo vedere tanti altri talenti marocchini come Ali Messaoud, Ilias Haddad, Younes Mokhtar, Mohammed Amsif ed altri come il boliviano Rudy Cardoso… Stiamo valutando tutte le richieste che possono essere di loro gradimento».