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Felipe Melo al veleno: «Alla Juve non ho vinto nulla, vi racconto come andò la mia lite con Chiellini»

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Felipe Melo

Felipe Melo al veleno: «Alla Juve non ho vinto nulla, vi racconto come andò la mia lite con Chiellini». Le parole dell’ex Galatasaray

Tra le partite di domani dei playoff di Champions c’è Juventus-Galatasaray. Intervistato dal portale arabo Winwin alla vigilia del match, il doppio ex della sfida di Champions League, Felipe Melo, si è espresso così.

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LA JUVE – «La Juve? Ho giocato due stagioni e quasi 100 partite. È stata una bella esperienza, ma non abbiamo vinto nulla. In termini di titoli, non abbiamo ottenuto nulla. A livello personale, ho giocato con continuità, circa 100 partite. Quindi è stata una bella esperienza, un’esperienza molto positiva, e una fase importante durante la quale sono maturato molto come calciatore. Questo è stato importante in seguito, quando ho ottenuto tutti i titoli e i successi che ho ottenuto con il Galatasaray».

IL GALATASARAY – «Il Galatasaray? Il segreto è che il Galatasaray è una famiglia. È impossibile entrare nel Galatasaray e non innamorarsi completamente del club. Per esempio, quando ero alla Juventus, ero molto vicino ad andare al Paris Saint-Germain, con Zlatan Ibrahimovic e altri grandi giocatori. Era praticamente un affare fatto: la Juventus mi avrebbe prestato al PSG. Ma il Galatasaray mi fece un’offerta economicamente molto allettante e, prima che potessi concludere qualsiasi cosa, salii su un aereo e andai in Austria per assistere a un’amichevole tra Galatasaray e Inter. È lì che mi innamorai completamente. Tanto che nella mia seconda stagione, quando tornai al Galatasaray, non fu per i soldi, perché guadagnavo molto meno di quanto concordato. Ma l’amore che provavo non era solo per il Galatasaray, era anche per il popolo turco. I turchi sono come i brasiliani: aiutano sempre gli altri e sono sempre felici. Sono completamente innamorato del Galatasaray, ed è l’unica squadra di cui ho il nome tatuato sul corpo. Solo il Galatasaray. Sono stato profondamente influenzato dal Galatasaray, dai tifosi del Galatasaray, dal club stesso, e non solo, ma anche dalla Repubblica di Turchia, dal popolo turco, dalla gente del posto».

LA MIA SCELTA DEL GALA – «Nella seconda stagione, dal punto di vista economico, se si confronta il mio contratto con quelli di altri club europei, magari il Paris Saint-Germain o altri, poteva essere migliore, ma ho scelto il Galatasaray con uno stipendio più basso, per ambizione, per amore, per il sostegno, per tutto, e per l’atmosfera familiare in cui mi hanno fatto vivere all’interno del Galatasaray».

LA LITE CON CHIELLINI – «La lite con Chiellini? Tutto questo appartiene al passato. È successo molti anni fa. Chiellini e io ci siamo incontrati e lui si è già scusato; è un capitolo completamente chiuso. Ci siamo incontrati di recente ai Mondiali e Chiellini ha dimostrato grande umiltà quando è venuto a parlare con me. Mi ha dato una lezione di umiltà quando mi ha detto che quello che era successo in passato era finito e mi ha detto: “Sei un giocatore plurititolato, e anch’io ho vinto molto, e voglio scusarmi con te per tutto quello che ho fatto”. E io ho risposto: “Mi scuso anche con te. Eravamo giovani, ma c’era rispetto reciproco tra noi. Lui ha detto delle cose su di me allora, e ha parlato anche di Balotelli, e io gli ho risposto allora, ma ora va tutto bene. È tutto passato».

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