Presentato il progetto del futuro impianto condiviso dai due club: 71.500 posti, una struttura firmata Foster + Partners e MANICA e un investimento che punta a trasformare l’eredità di San Siro in un simbolo architettonico, sportivo e urbano per le prossime generazioni. L’obiettivo è inaugurarlo nella stagione 2031/32
AC Milan e FC Internazionale Milano hanno presentato ufficialmente il Generali Stadium, la futura casa delle due società, concepita per raccogliere l’eredità di San Siro e proiettarla in una nuova era. Non soltanto un impianto dedicato al calcio, ma un progetto ambizioso destinato a diventare uno dei nuovi punti di riferimento di Milano.
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L’iniziativa rappresenta un investimento di lungo periodo nel futuro di due tra i club più prestigiosi del panorama calcistico internazionale. L’obiettivo è realizzare una nuova casa per generazioni di tifosi, capace di offrire un’esperienza sportiva di livello mondiale e, contemporaneamente, contribuire allo sviluppo culturale, economico e urbanistico della città.
La presentazione costituisce una tappa significativa di un percorso che punta a trasformare le ambizioni dei due club in realtà. Il progetto offre una prima visione complessiva di uno stadio pensato per custodire il patrimonio emotivo e sportivo di San Siro, introducendo al contempo soluzioni architettoniche e tecnologiche orientate al futuro.
La visione è condivisa dalle società e dalle rispettive proprietà, RedBird Capital Partners e Oaktree, quest’ultima parte della piattaforma di credito di Brookfield. L’investimento mira a dotare Milan e Inter di infrastrutture moderne, in grado di sostenere risultati sportivi duraturi, aprire nuove opportunità commerciali e rafforzare la competitività ai massimi livelli internazionali.
L’ambizione si estende anche al sistema calcistico italiano: il nuovo impianto vuole contribuire alla modernizzazione delle infrastrutture sportive nazionali e consolidare il ruolo di Milano tra le città europee più dinamiche, innovative e riconosciute a livello globale.
FOSTER + PARTNERS E MANICA FIRMANO IL PROGETTO ARCHITETTONICO
La progettazione del Generali Stadium porta la firma di Foster + Partners e MANICA, studi guidati rispettivamente da Lord Norman Foster, tra i nomi più autorevoli dell’architettura contemporanea, e David Manica, specializzato nella progettazione di impianti sportivi all’avanguardia.
I due professionisti vantano una collaborazione consolidata, iniziata con il progetto del nuovo Wembley Stadium di Londra. La loro esperienza congiunta unisce ricerca architettonica, innovazione tecnologica e competenza nella realizzazione di stadi moderni.
Il risultato atteso è una struttura profondamente legata all’identità di Milano, ma progettata per rispondere alle esigenze del calcio e dell’intrattenimento contemporanei.
GENERALI SARÀ IL NAMING PARTNER FIN DAL PRIMO GIORNO
Il nuovo impianto porterà il nome di Generali, grazie a un accordo per i diritti di denominazione che si colloca tra i più importanti a livello mondiale nel settore degli stadi sportivi.
Il gruppo assicurativo e di asset management, tra i principali in Italia e a livello internazionale, sarà partner del progetto sin dalle sue fasi iniziali. L’intesa riflette una visione condivisa sul futuro di Milano e sulla volontà di contribuire allo sviluppo della città, rafforzandone la presenza sulla scena internazionale e lasciando un’eredità duratura.
Oltre ai naming rights, Generali diventerà Official Insurance Partner di entrambe le società, partecipando alle esperienze e ai momenti che caratterizzeranno la vita del nuovo stadio.
UN NUOVO SIMBOLO ARCHITETTONICO PER MILANO
Il progetto nasce con l’ambizione di creare un luogo destinato a entrare nell’identità della città, seguendo una tradizione che lega i grandi centri urbani ai loro edifici più rappresentativi.
L’architettura trae ispirazione dal patrimonio milanese, dalla cultura del design e dalla tradizione ingegneristica italiana. Uno degli elementi più caratteristici sarà una struttura portante a X in cemento, concepita per richiamare la solidità delle grandi opere architettoniche e la raffinatezza del Duomo di Milano.
La struttura partirà da colonnati progettati per favorire la ventilazione naturale, attraverserà la facciata e raggiungerà la copertura, sostenendone il profilo distintivo.
Gli ingressi, caratterizzati da una particolare geometria a diamante, saranno progettati per accompagnare i visitatori in un percorso di scoperta. L’arrivo allo stadio offrirà scorci progressivi sull’impianto, aprendosi poi su percorsi panoramici con ampie visuali sulla città.
A completare il progetto sarà una copertura a doppia curvatura, destinata a diventare uno degli elementi più riconoscibili dell’edificio. La sua forma valorizzerà le due curve, integrando allo stesso tempo pannelli fotovoltaici, soluzioni per l’ottimizzazione acustica e tecnologie orientate alla sostenibilità.
L’obiettivo è realizzare un’opera contemporanea, capace di esprimere il carattere, la creatività e la vocazione internazionale di Milano.
PRESERVARE L’ANIMA DI SAN SIRO: 71.500 POSTI E TIFO A CONTATTO CON IL CAMPO
Nonostante il rinnovamento architettonico, il principio alla base del progetto rimane chiaro: conservare l’atmosfera, l’emozione e il senso di appartenenza che hanno reso San Siro uno degli stadi più iconici del calcio mondiale.
Il Generali Stadium avrà una capienza prevista di circa 71.500 spettatori e sarà progettato per avvicinare il pubblico al terreno di gioco, aumentando l’intensità dell’esperienza durante le partite.
Due grandi anelli di spalti circonderanno il campo a 360 gradi, con visuali studiate per favorire il coinvolgimento dei tifosi. Alle due estremità, le curve saranno concepite come imponenti pareti di pubblico, con gradinate inclinate fino a 37 gradi per amplificare l’impatto visivo e sonoro del tifo.
Particolare attenzione sarà riservata all’acustica, con un sistema progettato per catturare e intensificare l’energia degli spettatori, rendendo il pubblico una componente centrale dello spettacolo.
L’impianto offrirà inoltre una maggiore accessibilità, nuovi modelli di hospitality e una varietà di posti adatti a esigenze differenti: dalle esperienze premium di livello internazionale ai settori popolari.
La struttura sarà pensata per accogliere tifosi di ogni generazione e offrire nuovi modi di vivere la partita, mantenendo intatto il legame con gli elementi più significativi della tradizione: le notti europee, i grandi campioni, le emozioni e le comunità che hanno costruito la storia di San Siro.
UN QUARTIERE DA 281.000 METRI QUADRATI, VIVO TUTTO L’ANNO
Il Generali Stadium non sarà soltanto la nuova casa di Milan e Inter, ma il fulcro di un più ampio intervento di rigenerazione urbana.
Il progetto interesserà un’area di 281.000 metri quadrati, con l’obiettivo di trasformare gli spazi circostanti in un quartiere attivo durante tutto l’anno. Sono previsti nuovi spazi pubblici, aree verdi, luoghi dedicati al tempo libero e attività commerciali, integrati nel tessuto urbano milanese.
La destinazione sarà pensata per residenti, visitatori e tifosi provenienti da tutto il mondo. L’intenzione è consentire di vivere la storia dei due club anche al di fuori delle giornate di partita, creando nuovi luoghi di incontro, socialità e condivisione.
L’ambizione supera quindi i confini del calcio: il quartiere dovrebbe diventare un polo dedicato allo sport, alla cultura e all’intrattenimento, contribuendo ad accrescere l’attrattività internazionale di Milano.
La sostenibilità rappresenterà un altro elemento centrale. Tra le soluzioni previste figurano la ventilazione naturale, la produzione di energia fotovoltaica e una serie di interventi per migliorare l’efficienza energetica, ridurre l’impatto ambientale e ottimizzare la gestione dell’impianto nel lungo periodo.
LAVORI AL VIA NEL 2028: DEBUTTO PREVISTO NELLA STAGIONE 2031/32
La presentazione del progetto segna un nuovo passaggio verso la realizzazione dell’opera, dopo l’accordo storico raggiunto nel 2025 tra i due club e il Comune di Milano, che ha posto le basi per la trasformazione dell’area di San Siro.
Il percorso proseguirà con le successive fasi di progettazione e con gli iter autorizzativi necessari. L’obiettivo indicato è avviare i lavori nel 2028 e disputare la prima partita nella stagione sportiva 2031/32, subordinatamente all’ottenimento delle autorizzazioni previste.
Per Milan e Inter, il Generali Stadium rappresenta molto più di un investimento infrastrutturale. È una scelta strategica per sostenere le ambizioni sportive, rafforzare la competitività internazionale e creare nuove opportunità di crescita, dentro e fuori dal campo.
Al centro rimarranno i tifosi, chiamati a dare vita a una nuova casa che dovrà raccogliere l’eredità emotiva di San Siro e trasformarla in un’esperienza rinnovata.
Una nuova casa per il calcio, una nuova icona per Milano.