Alejandro Garnacho non sta trovando grande spazio all’Aston Villa. L’analisi del suo momento e cosa potrebbe succedere a gennaio
Prosegue senza pace la carriera di Alejandro Garnacho, incappato nell’ennesimo avvio di stagione complicato. Trasferitosi all’Aston Villa durante la scorsa sessione estiva di mercato per riscattare l’annata opaca vissuta al Chelsea, l’esterno argentino è scivolato rapidamente ai margini delle rotazioni del tecnico Unai Emery. Accolto a Birmingham con l’obiettivo di garantire qualità al reparto offensivo dopo le uscite di Ollie Watkins e Morgan Rogers, il ventiduenne ha collezionato finora soltanto 5 presenze complessive tra Premier League e Champions League, racimolando la miseria di 60 minuti giocati.
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Dalle esclusioni con Emery al declino dopo il periodo con Cristiano Ronaldo
I numeri certificano una bocciatura netta sul piano tattico: l’ultima apparizione in campionato dell’ex talento del Manchester United risale al match del 5 settembre contro l’Hull City. Nelle sfide successive contro Nottingham Forest, Tottenham e Brentford il calciatore è rimasto confinato in panchina, per poi finire persino fuori dai convocati per le gare contro Newcastle e Manchester City.
Si tratta di un brusco ridimensionamento per un profilo che nella stagione 2022/2023, condividendo lo spogliatoio con Cristiano Ronaldo, si era messo in mostra come uno dei prospetti più luminosi del panorama globale. Al momento della firma, la dirigenza dei Villans aveva espresso grande fiducia verso l’operazione dichiarando: “siamo entusiasti di Alejandro”. Un entusiasmo svanito nel giro di pochi mesi a causa del scarso rendimento offerto dal giocatore.
Il retroscena di mercato: la tentazione Serie A e lo scenario per gennaio
Lo scenario per il prosieguo della carriera dell’argentino avrebbe potuto essere diverso. Durante la sessione estiva, infatti, Garnacho è stato a lungo un obiettivo concreto per la Serie A. Il Napoli aveva avviato i contatti nel tentativo di regalarlo al nuovo tecnico Massimiliano Allegri, mentre la Roma ne aveva seguito le tracce su indicazione prioritaria di Gian Piero Gasperini.
Alla fine ha prevalso la volontà del classe 2004 di restare in Inghilterra, portando l’Aston Villa a definire un prestito oneroso con diritto di riscatto, pronto a trasformarsi in obbligo di riscatto fissa a 50 milioni di euro al raggiungimento di un numero prestabilito di presenze. Visto il deludente utilizzo, il riscatto appare oggi altamente improbabile: una situazione di stallo che potrebbe portare a un’interruzione anticipata dell’accordo già durante la sessione del calciomercato di gennaio.