Matteo Darmian, esterno del Bologna, ha riavvolto il nastro di quanto successo in estate: da svincolato alla chiamata dei rossoblù
Dopo un’estate trascorsa da svincolato e ricca di interrogativi, Matteo Darmian si è ritagliato un nuovo ruolo da protagonista in Serie A sposando il progetto del Bologna. L’addio all’Inter, consumatosi al termine della passata stagione dopo sei anni ricchi di trofei, ha rappresentato un passaggio delicato per l’esperto difensore azzurro. Intervistato dai microfoni di Sportmediaset, il calciatore ha ripercorso i mesi trascorsi senza contratto, l’impatto con la realtà emiliana e il forte legame affettivo che lo unisce ancora al club nerazzurro.
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L’estate da svincolato, il fantasma del ritiro e l’opportunità Bologna
La chiamata della dirigenza rossoblù è arrivata in un momento in cui l’ipotesi di appendere gli scarpini al chiodo iniziava a farsi strada nella mente del difensore, rimasto per la prima volta in carriera privo di un ingaggio. Un’opportunità colta immediatamente per ripartire con entusiasmo:
«Sì, assolutamente sì. Quando si inizia una nuova sfida si è sempre molto emozionati, però con quella carica, con quella voglia di fare sempre bene. È stata una chiamata un po’ inaspettata, nel senso che è stata un’estate particolare per me, perché era la prima volta che mi succedeva in carriera di essere svincolato, di rimanere senza contratto, quindi è stata un’estate un po’ particolare, però la mia volontà è sempre stata quella di continuare e quindi mi ha fatto molto piacere questa chiamata ed è stata un’opportunità importante per me e l’ho colta al volo».
Interrogato sulla possibilità di un ritiro anticipato, Darmian ha ammesso le difficoltà psicologiche vissute durante la sosta estiva:
«Sai, è una domanda un po’ difficile da rispondere, però ero sempre spinto dalla passione che mi ha sempre accompagnato in tutti gli anni della mia carriera, quindi ho sempre cercato di vedere il lato positivo ed ero convinto che comunque un’opportunità poteva arrivare. Poi è logico che passando tutta l’estate magari qualche pensierino mi era balenato nella testa, però dai, sono contento di essere qui oggi».
L’addio a Milano, i trofei vinti e la corsa Scudetto per l’Inter
Nonostante il cambio di maglia, la gratitudine per l’esperienza trascorsa a Milano resta immutata. Nel bilancio della sua avventura interista figurano traguardi di prestigio come la vittoria dello Scudetto e della Coppa Italia:
«Ero consapevole che di avere un anno di contratto, quindi che poteva anche finire il mio percorso con l’Inter, però diciamo che si è anche concluso bene, in maniera molto positiva, vincendo uno Scudetto e una Coppa Italia. Per me sono stati sei anni stupendi, ho un legame incredibile con tutti, dai giocatori agli staff con cui ho avuto modo di lavorare, con la società e con i tifosi si è creato qualcosa di bellissimo e unico che mi porterò sempre dentro».
Nell’analizzare la corsa al vertice del campionato e il percorso europeo della sua ex squadra, l’attuale difensore del Bologna ribadisce la propria convinzione sull’Inter favorita per lo Scudetto:
«Penso proprio di sì e lo sta dimostrando anche quest’anno. All’Inter per Real-Inter? È coinciso perfettamente con gli impegni. Avevo la possibilità anche di portare i bambini a vedere questa grande partita al Bernabéu e mi ha fatto molto piacere. Ho visto una squadra forte perché andare a Madrid con una grande mentalità, imporre il proprio gioco non è da tutti. Poi è normale che contro queste grandi squadre possono anche arrivare delle sconfitte. In Europa tutte le partite sono difficili però sicuramente l’Inter avrà modo e la possibilità anche di andare avanti e mi auguro possa arrivare il più lontano possibile».