Il Sassuolo non puó fare a meno di Locatelli, l’oro di De Zerbi

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Manuel Locatelli
© foto Manuel Locatelli

Crescita, gol e rinascita. Manuel Locatelli, dal suo approdo al Sassuolo nel 2018 dopo tre stagioni tra alti e bassi con la maglia del Milan, si è definitivamente rilanciato.

Alla corte di De Zerbi il centrocampista classe ’98 ha infatti migliorato le sue prestazioni non solo in termini realizzativi (quattro reti e nove assist all’attivo in 68 presenze nella massima competizione), ma anche in fase di impostazione e di supporto al reparto offensivo.

L’azzurro è ormai un punto fermo nella mediana neroverde e nel successo in casa del Napoli nell’ultimo turno di Serie A, oltre al primo sigillo su calcio di rigore e l’ennesima prestazione solida in regia, ha centrato il suo primo titolo di MVP di giornata. A certificarlo un indice di Efficienza Tecnica del 97% (in linea con i Top Player Europei), con un picco del 98% nella capacità di optare per la soluzione di gioco ottimale. Visione e non solo, perché nella trasferta campana Locatelli è brillato anche sotto il profilo dell’Efficienza Fisica (91%, a ridosso dei Top Serie A) sviluppata su un carico di stress del 94% (tra i Top di giornata).

Sono diversi gli aspetti che confermano il raggiungimento di un livello più alto di maturità da parte del giocatore lombardo: personalità, carisma e tecnica. Al San Paolo, con un Sassuolo sceso in campo senza le stelle Caputo e Berardi, la scena se l’è presa proprio l’ex centrocampista rossonero, che con la fascia da capitano al braccio ha aperto le marcature freddando Ospina dal dischetto (diventando sia il più giovane giocatore ad aver trasformato un rigore nel campionato in corso sia il più giovane italiano con due gol all’attivo) e non ha sbagliato quasi niente in costruzione nell’arco dei 90’ di gara.

Nessun errore nei passaggi di media difficoltà e quasi il 70% di quelli ad altissima difficoltà completati con successo, ottenendo un KPass del 98%. Manuel Locatelli si sta trasformando in un centrocampista totale, capace di ritagliarsi un ruolo di prim’ordine sia in fase di impostazione che di interdizione (KMovement 95%), abbinando in effetti un’elevata aggressività offensiva (96%) ad un’alta efficienza nel pressing (94%). E se dopo appena sei giornate l’impatto è questo, chissà che il talentuoso 22enne di Lecco diventi il vero leader dell’undici di De Zerbi.