Mondiali
Inghilterra Argentina, la partita di Bellingham: il focus sulla prestazione dell’attaccante
Inghilterra Argentina, la partita di Bellingham: ecco l’analisi completa della prestazione del trequartista nella semifinale del Mondiale
Uno dei protagonisti di Inghilterra Argentina, la gara valida per la semifinale del Mondiale 2026, è senza dubbio Jude Bellingham. Ecco la sua prestazione odierna nel dettaglio.
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La partita di Bellingham
PRIMO TEMPO
Tuchel sceglie il 4-2-3-1, Bellingham è schierato sulla trequarti: vedremo stasera se farà la differenza come ai quarti con la Norvegia, quando ha segnato una doppietta. Dopo 70 secondi al primo tocco di palla viene spinto fallosamente alle spalle di Paredes, sembra quasi una provocazione per far capire la temperatura della partita. Ai primi scontri lui e Messi non se le mandano a dire, i nervi di entrambe le squadre sono evidenti. Al 9′ appoggio per Kane, non gli arriva però la palla per completare il triangolo. Al 14′ Jude va nella propria metà campo per entrare in azione. Al 16′ prova a ripartire e cerca di toccare di punta, tackle di Paredes su di lui assolutamente corretto. Al 22′ pestone sul piede di Mac Allister, intervento in ritardo. I non troppi palloni toccati nella metà campo avversaria finotra si limitano a sponde all’indietro. Al 32′ grande azione del madridista: vince di forza un contrasto, si muove in conduzione palla, punta verso la porta ed Enzo Fernandez lo atterra per un calcio di punizione solare. Due minuti dopo altro calcione al polpaccio da parte di Molina a ridosso dell’area. Al 43′ parte palla al piede circondato da maglie blu, andatura non veloce e Romero gli sradica la sfera. Al 45′ spinta alle spalle di Alvarez, il 10 cade e l’arbitro non interviene. Al riposo sullo 0-0: in una gara più di calci che di calcio, nessuno emerge, tanto meno una raffinato come Bellingham.
SECONDO TEMPO
La sua ripresa inizia andando a chiudere su Messi che lo sfida in area di rigore e viene trascinato fuori. Bravissimo al 51′ a far sfilare la palla e a costringere Romero a una vistosa trattenuta con annessa ammonizione. Al 54′ disimpegno nella propria area, non pulitissimo, l’Argentina può così continuare a manovrare.