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Editoriale

Inter, il bacetto della buonanotte. Il Cagliari dà la sveglia alla bagarre salvezza

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Il mercoledì del turno infrasettimanale di Serie A avvicina l’Inter allo Scudetto, ma è la zona salvezza a infuocarsi sempre di più

Dopo tre giorni di ossessione Super League, avevamo tutti davvero necessità di una sanissima dose di Serie A, sempre più nelle mani sicure dell’Inter. Perfino quando non vince. La prestazione del Picco è stata tutto sommato buona, non altrettanto la precisione di Lukaku e compagni al momento di concludere. Insomma, i nerazzurri hanno vinto in altre circostanze giocando decisamente meno bene e costruendo molte meno occasioni. Motivo per cui il secondo pareggio consecutivo non può creare timori di sorta.

Anche perché a far dormire sonni tranquilli alla truppa di Antonio Conte ci aveva già pensato un paio di ore prima il Milan, affondato dal Golden Boy Raspadori. Alla Beneamata bastano ora 9 punti (addirittura 8 se l’Atalanta non espugnasse l’Olimpico) ed è razionalmente credibile che tra Verona, Crotone e Sampdoria il bottino possa essere raggiunto.

Dunque inevitabile concentrare l’attenzione su quel che avviene dietro. Sicuramente in zona Champions League, laddove la Juventus torna a sorridere pur nel periodo più oscuro di Cristiano Ronaldo. Ma l’orizzonte denso di scontri diretti, a cominciare dal gustoso posticipo Napoli-Lazio, rende al momento imperscrutabili gli scenari.

Ancor più ingarbugliata si sta facendo la zona salvezza. Se per Crotone e Parma è ormai solo questione di aritmetica (e lo scontro diretto di sabato potrebbe già sigillare la retrocessione dei pitagorici), la rinascita del Cagliari fa improvvisamente suonare una fastidiosa sveglia nelle orecchie di molti. Se all’Udinese mancano sostanzialmente briciole, dalla Fiorentina in giù c’è poco da stare sereni.

Sei squadre nell’arco di appena cinque punti, con andamenti piuttosto differenti tra loro. I sardi e il Torino in chiara ascesa, Benevento e Spezia complessivamente in lieve luna calante, la Viola e il Genoa tra numerosi alti e bassi di questi tempi. Si preannuncia un’appassionante bagarre sul filo di lana fino all’ultima giornata e nessuno, ora come ora, può sentirsi al sicuro.