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Italia, la risposta di Gattuso alle critiche post eliminazione: e spunta il retroscena sul rigore di Pio Esposito!
Italia, la risposta di Gattuso alle critiche post eliminazione: e spunta il retroscena sul rigore di Pio Esposito! Tutte le verità dietro il KO con la Bosnia
Dopo la tremenda delusione per l’esclusione dal torneo, Rino Gattuso ha rassegnato le proprie dimissioni, rifugiandosi in Andalusia per ritrovare serenità. Il tecnico ha rinunciato agli stipendi del contratto valido fino al 20 luglio, agevolando la buonuscita dei collaboratori. Il Corriere della Sera riporta i pensieri del mister in questo delicato momento: “Rino Gattuso sente di aver dato tutto quello che poteva, forse anche di più. E si sfoga con chi gli sta vicino in queste ore, in cui la presenza costante della moglie Monica e dei due figli è fondamentale. E le telefonate degli amici e di chi gli esprime solidarietà e rispetto, umano e professionale, sono un conforto”. All’interno dello staff prevale un enorme rammarico, unito però al forte orgoglio “per quello che era stato costruito in una Nazionale dove nessuno, a partire da altri allenatori, metteva piede volentieri“. L’ex ct ha respinto con profondo sdegno le maligne indiscrezioni sui presunti premi pretesi dal gruppo, bollando tali voci con una parola inequivocabile: “Sciacallaggio“.
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Analizzando a mente fredda la sfida decisiva sul campo, emergono pesantissimi rimpianti. L’espulsione comminata a Bastoni ha compromesso l’economia dei novanta minuti. Il selezionatore aveva impostato un sistema per difendere «all’indietro», ma l’intuizione non ha funzionato, sollevando perplessità sulla conduzione dell’arbitro Turpin. La beffa più crudele riguarda il pareggio di Tabakovic: se Donnarumma non avesse sfiorato la sfera dopo il tocco di mano di Dzeko, il gol della Bosnia sarebbe stato inevitabilmente annullato. Oltre all’estremo difensore, il volto della disperazione è senza dubbio Esposito. Il quotidiano ricostruisce l’errore dal dischetto del giovane centravanti: “L’ultima verità riguarda proprio Pio: non era il primo rigorista, ma era stato designato come terzo e si è offerto lui di calciare subito. Un atto di coraggio, forse fatto con la frenesia dei vent’anni per ridurre la pressione dell’attesa: il ct e il suo staff non se la sono sentita di contraddirlo, per non alterare il delicato meccanismo psicologico che accompagna i rigoristi. È andata male. E Rino ha consolato il giovane centravanti ricordandogli che anche Roby Baggio ha sbagliato dal dischetto. Ma Pio ha tutta la carriera davanti per rifarsi”.
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La sofferta gestione delle sostituzioni ha sollevato interrogativi, ma le decisioni sono state dettate dalle precarie condizioni fisiche della rosa. Sulla questione dei cambi effettuati si chiarisce: “Kean ha fatto capire alla panchina che non ne aveva più. Del resto anche lui non era al top. Senza contare che per Rino, Esposito ha avuto un impatto molto positivo. E per quanto riguarda il centrocampo anche Locatelli, sostituito da Cristante, era in riserva: in 10 tutti hanno speso di più“. L’avventura sportiva si chiude con un bilancio amarissimo per la federazione, costretta nuovamente a ripartire da zero dopo l’ennesimo tonfo internazionale e a individuare un erede capace di risollevare le sorti di un movimento ferito.