Juve, la panchina di Spalletti non è in discussione
Calcio italiano

Juventus, la panchina di Luciano Spalletti non è in discussione: il punto sulla situazione in casa bianconera

Nonostante la sconfitta col Sassuolo e l’avvio di stagione sotto le attese, la dirigenza mantiene piena fiducia nel tecnico toscano

Il passo falso del Mapei Stadium contro il Sassuolo, battuto in rimonta all’ultimo respiro grazie al gol dell’ex Adzic, e un avvio di stagione al di sotto delle aspettative di classifica non scalfiscono la solidità del progetto tecnico della Juventus. Nonostante il clima di tensione generato dai risultati altalenanti, la posizione di Luciano Spalletti, tecnico toscano ed ex commissario tecnico della Nazionale italiana, non è minimamente in discussione. A fare chiarezza sul momento in casa bianconera è il giornalista Fabrizio Romano, secondo cui dai vertici della Continassa filtrerebbe una sensazione di assoluto controllo della situazione.

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Le difficoltà oggettive: l’emergenza infortuni

La dirigenza e lo stesso Spalletti speravano indubbiamente in un inizio di campionato più fluido e ricco di punti. Ai piani alti del club, tuttavia, c’è piena consapevolezza delle attenuanti oggettive che lo staff sta affrontando, prima tra tutte un’eccezionale ondata di infortuni pesanti che ha privato la rosa di elementi chiave in ogni reparto, da Manuel Locatelli a Khéphren Thuram, per tempi prolungati.

Fiducia confermata anche dall’ad Carnevali

Per questa ragione, la presidenza e l’area sportiva continuano a rinnovare piena fiducia nel lavoro quotidiano di Spalletti. Lo ha ribadito anche l’amministratore delegato Giovanni Carnevali, intervenuto a Radio Anch’io Sport: “Spalletti è un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto. Cambiare allenatore non è nel mio spirito”. Il dirigente ha aggiunto la necessità di “programmare e costruire”, chiedendo tempo e pazienza alla piazza bianconera.

Le fondamenta del progetto tecnico

La società crede fermamente nei principi di gioco e nella leadership del mister, considerati le uniche basi su cui costruire la risalita, sia in campionato che al debutto imminente in Europa League contro il NEC Nijmegen, blindando di fatto la panchina da qualsiasi voce esterna di destabilizzazione.


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