Juventus, Buffon in campo a Firenze

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Irrompono Del Piero e Buffon. L’attaccante e il portiere, Holly e Benji, 28 stagioni bianconere in due e un obiettivo condiviso: riprendersi la Juve e lanciarla nella volata Champions. A colpi di classe ed esperienza. Roba da leader.
Dopo una settimana vissuta da separato in casa, Buffon ha ripreso ieri a lavorare in gruppo, gomito a gomito con Storari, l’uomo candidato a raccoglierne la pesante eredità . Finito il tempo dell’isolamento, resta il gelo con la società .
Il feeling tra Buffon e il presidente Agnelli è minimo, rarefatto. Come all’inizio della stagione, quando Buffon sembrava un oggetto misterioso, fuori dall’orbita Juve: non pervenuto a Vinovo e all’Olimpico, assente anche nel giorno della foto. Ma domenica a Firenze il numero uno avrà  un posto al sole della titolarità , dopo l’annuncio urbi et orbi di Del Neri. Le gerarchie interne verranno ripristinate: Buffon in campo, Storari in panchina.
La scelta del tecnico non si discute. Ma sembra fuori discussione anche il fatto che a fine anno SuperGigi lascerà  la Juve, a meno di clamorosi ribaltoni, oggi inimmaginabili. Titoli di coda già  pronti. Sei partite, dieci anni in un mese, prima del probabilissimo addio. Signora, grazie, c’eravamo tanto amati. Le vie del mercato lo portano a Roma.
L’altro senatore che scalpita è Del Piero: Ã?«Il mio piano di recupero procede secondo i tempi, a Firenze ci saròÃ?». Ma, a differenza di Gigi, Alex non ha il posto garantito. Perchè Matri non si tocca, il modulo 4-1-4-1 vince e convince, e intanto è tornato prepotentemente alla ribalta Toni. In compenso, a differenza del numero uno, il numero dieci ha un futuro quasi certo alla Juve. Anche se la sua proposta di firma in bianco per la diciannovesima e ultima stagione bianconera ha creato qualche imbarazzo ai piani alti di corso Ferraris.
Dopo il lavoro straordinario di lunedì per non perdere tempo sulla via del rientro, seguito da un’altrettanto straordinaria cena a Montecarlo con Nadal, ieri Del Piero ha lavorato ancora a parte. La coscia sinistra non fa più male: il rientro in gruppo è previsto tra oggi e domani. In attesa di far parlare il campo, il capitano resta sul pezzo e indica la rotta per l’Europa: Ã?«E’ presto per rialzare la testa. Abbiamo vinto tre partite di fila, ma non siamo neppure a metà  strada, dato che ne mancano altre seiÃ?».

Fonte| di Timothy Ormezzano per Leggo.it