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2015

Juventus, Evra: «Il Bayern deve temerci»

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Il terzino francese sulla svolta: «Abbiamo creato una nuova famiglia»

Dopo la sconfitta contro il Sassuolo è arrivata la svolta per la Juventus, che nel momento più delicato della stagione ha tirato fuori l’orgoglio e avviato la rimonta. Di questo ha parlato a lungo Patrice Evra nell’intervista rilasciata a SkySport: «Abbiamo fatto una riunione, abbiamo parlato tutti insieme e ci siamo detti cosa fare, che non potevamo trovare scuse. Ci siamo messi tutti in discussione, abbiamo capito l’importanza di giocare in questo club e di rispettare questa maglia. Era un problema psicologico secondo me. C’era qualcosa che non andava, ma tutti abbiamo lavorato nella stessa direzione. Non c’è stato più un problema di nuovi e anziani, abbiamo riformato una famiglia. Ho sempre creduto che l’obiettivo qui sia quello di vincere sempre e credo che possiamo fare qualcosa di grande. Siamo ancora la Juventus. Non abbiamo fatto un buon inizio di campionato, ma bisogna parlare alla fine. Ora che siamo favoriti non cambia nulla. Ho rispetto per le altre squadre, ma l’avversario più pericoloso resta la Juventus. Non sono arrogante, ho fiducia nei miei compagni».

OSTACOLO – Il terzino francese ha parlato poi della doppia sfida in Champions League contro il Bayern Monaco: «Dobbiamo giocare come sappiamo. Dopo aver battuto il Borussia Dortmund ho detto ai compagni che saremmo andati in finale e la gente si metteva a ridere. Io ammiro l’organizzazione delle squadre italiane e in finale per un pelo non abbiamo vinto. La Juventus è una squadra difficile da battere, per questo secondo me il Bayern Monaco non ha esultato quando ha saputo di dover affrontarci agli ottavi di finale».

SANA RIVALITA’ – Infine, ha parlato del dualismo con Alex Sandro: «A me piace giocare sempre, non mi piace il turnover, ma Alex Sandro sta facendo meglio rispetto ad inizio campionato. Anche io gli do qualche consiglio. Quello che conta sono i risultati. Dobbiamo lasciar crescere i nuovi acquisti. Io sono più il presente che il futuro della Juventus, per questo collaboriamo. Come dicevo a Ferguson, mi riposerò quando finirà la mia carriera. Chiedo più sacrificio e collaborazione da parte di tutti per il 2016. Avremo raggiunto l’obiettivo quando saremo Campioni d’Italia per la quinta volta consecutiva».