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Lotta scudetto, Sacchi: «Volata di fuoco. Attenzione all’Atalanta, il Napoli ha potenziale»

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L’ex allenatore Arrigo Sacchi ha parlato della lotta scudetto in Serie A

Arrigo Sacchi, storico ex allenatore italiano, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato della lotta scudetto in Serie A definendola una «volata di fuoco».

ATALANTA – «Se guardiamo gli investimenti, l’Atalanta è destinata a restare fuori dalla corsa. È il club che ha speso di meno. Ma siamo sicuri che il calcio sia soltanto soldi? Io non credo: le idee e il lavoro premiano e ti portano a raggiungere qualcosa d’imprevedibile come ha fatto l’Atalanta nelle ultime stagioni. Un esempio di coraggio e conoscenza che fa bene al calcio. Gasperini ha dimostrato di saper raggiungere grandi risultati anche senza i mezzi che hanno gli altri. E intanto, cosa fondamentale, i conti del club sono in ordine. Perché, non dimentichiamolo mai, vincere con i debiti è un atto poco sportivo». 

JUVE-VLAHOVIC – «Giocatore importante, che si sposa bene con le idee dell’allenatore. E poi la rosa dei bianconeri, come quella dell’Inter, è la più ricca in termini numerici e di costi. Ripeto il discorso: se ragioniamo pensando ai soldi investiti, la Juve deve andare sicuramente in Champions». 

INTER«Adesso avranno un periodo duro: il derby, il Liverpool in Champions e il Napoli. Se supereranno bene queste sfide, sono avviati a un finale in cui potranno raccogliere i frutti dell’ottimo lavoro». 

MILAN«Ora è un punto interrogativo. Ha molti infortunati. Prima ha sempre saputo sopperire alle difficoltà perché ha giocato come un collettivo. Adesso non è più così, o perlomeno non sempre. Naturale, dunque, saltino fuori problemi. Se tornano a fare le cose che li hanno portati a stare lì in alto, allora ok. Anche perché hanno 7 punti di vantaggio sulla 5a. Però ci si deve ricordare pure che 7 punti si fa alla svelta a perderli». 

NAPOLI«Il Napoli è una buona squadra e adesso torneranno giocatori che hanno giocato meno nella prima parte della stagione. Devono acquisire una mentalità vincente, ma questo è un processo che deve coinvolgere tutto l’ambiente. Il potenziale, comunque, c’è».