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Lucumí: «Volevo la Juventus a tutti i costi». E su Spalletti: «È il nostro leader»
Jhon Lucumí racconta a Tuttosport la scelta della Juventus, l’esordio da titolare contro il Parma e il rapporto con Spalletti
Jhon Lucumí racconta l’emozione di vestire la maglia della Juventus. Intervistato da Tuttosport, il difensore colombiano ripercorre il trasferimento dal Bologna e la prima partita da titolare contro il Parma, sottolineando quanto desiderasse questa opportunità.
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PAROLE – «Quando sei alla Juventus devi essere sempre preparato. Stiamo parlando della società più grande d’Italia», afferma il centrale. Una serata speciale, vissuta però con la concentrazione necessaria: «Anche se non fossi partito dall’inizio, speravo comunque che un po’ di minuti me li avrebbe concessi. A prescindere, la squadra va sempre davanti a tutto».
Lucumí, la scelta della Juventus: «Volevo stare a Torino»
L’interesse bianconero ha suscitato entusiasmo fin dai primi contatti. Nel racconto a Tuttosport, Lucumí spiega come il progressivo avvicinamento tra i club abbia rafforzato la sua volontà di trasferirsi.
TRATTATIVA – «Quando ci siamo avvicinati sempre di più e ho visto quanto fosse concreta l’opzione, ho pensato di dover venire qui a tutti i costi. Volevo stare a Torino. Volevo vivere l’esperienza di essere un giocatore della Juventus».
Lucumí su Spalletti: «Dobbiamo seguire tutte le sue indicazioni»
Il colombiano descrive Luciano Spalletti come un allenatore esigente, attento alla preparazione della squadra e determinato a vincere. Il lavoro settimanale rappresenta la base per affrontare le partite nelle migliori condizioni.
SPALLETTI – «Lo vediamo come il leader e dobbiamo seguire tutte le sue indicazioni per essere più vicini agli obiettivi che vogliamo raggiungere», sottolinea Lucumí.
Lucumí ringrazia il Bologna: «Sarò sempre grato»
Il trasferimento non cancella la riconoscenza verso il Bologna. Il difensore spiega di aver condiviso con la famiglia il desiderio di una nuova esperienza, dopo il percorso di crescita in rossoblù.
BOLOGNA – «Sarò sempre grato al Bologna per la chance che mi ha concesso», precisa. L’ambizione di compiere un altro passo, aggiunge, era stata espressa fin dall’arrivo: «Sono arrivato lì per crescere e migliorare, poi per provare a fare il salto. Hanno capito».