Matuidi spiega: «Quei cinque minuti di ritardo, ecco la differenza tra Juve e Psg»

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L’intervista di Blaise Matuidi rilasciata in Francia ai microfoni di Canal Plus in cui giudica i primi mesi con la maglia della Juventus dopo il trasferimento dal Paris Saint-Germain. Il segreto bianconero? Lavoro, lavoro, lavoro

Blaise Matuidi elogia pubblicamente l’operato della Juventus nel corso di un’intervista rilasciata in patria a Canal Plus. Il centrocampista francese, arrivato la scorsa estate in bianconero dal Paris Saint-Germain, si è immediatamente conquistato i galloni da titolare con Allegri ed è diventato subito un leader in campo della formazione campione d’Italia. «Sono stato io a chiedere di lasciare il Psg perché volevo fare un’altra esperienza, qui alla Juventus sono migliorato malgrado la mia età».

L’urna di Nyon ha messo di fronte l’avversario peggiore alla Juventus per la strada verso Kiev. Il quarto di finale di Champions League contro il Real Madrid sarà l’occasione bianconera per vendicare la cocente sconfitta di Cardiff nella finale della scorsa edizione: «Il Real è l’avversario più difficile, sono i campioni d’Europa in carica ma saranno due grandi partite. La prima sfida la giocheremo in casa e dobbiamo cercare di vincerla, abbiamo le qualità per poterlo fare. Qui in bianconero si lavora tantissimo: credo che il fatto di esser migliorato sia la conseguenza del lavoro svolto in questi ultimi sei mesi. All’inizio ti senti sfinito ma poi ti abitui. A volte a Parigi non andavo in palestra: a Torino se fai cinque minuti di ritardo, invece, ti vengono a prendere…».