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Editoriale

Messi, Lukaku e le icone cancellate: perché occhio non vede, cuore non duole

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Le immagine deturpate e cancellate di Messi e Lukaku il simbolo dell’amore disperato di chi non ha più voglia di soffrire

Messi e Lukaku, siamo sempre lì. Inevitabilmente è difficile parlare d’altro in giorni così prepotenti sul piano calcistico, mediatico e, soprattutto, emozionale.

Il fuoriclasse argentino dalle mille lacrime ha cambiato sponda in men che non si dica, sposando il progetto multimilionario del Paris Saint Germain. Una coltellata al romanticismo “in sintonia con le ambizioni” di Leo, così da prime parole spiattellate al mondo.

Di circostanza quanto vogliamo ma già terribilmente stridenti con il suo recentissimo passato blaugrana. E allora non deve stupire nessuno la cancellazione immediata della gigantografia di Messi dall’esterno del Camp Nou. Scelta tutt’altro che banale, ma rispettabilissima, oscurare il giocatore più importante e straordinario nella storia del club culè.

Ma l’amore è così, che ci volete fare. Profondo e passionale nel bene e nel male. Chiedere per referenze ai tifosi nerazzurri che immaginavano di aver trovato un nuovo eroe per riempire i loro cuori.

E in effetti Romelu Lukaku aveva tutto per diventare una bandiera dell’Inter. Fuoriclasse sul campo e amatissimo fuori, da compagni, staff e supporter. Con quella clamorosa lite al cospetto di Ibrahimovic che l’aveva proclamato King of Milano.

Da re a traditore fuggitivo nel giro di pochi, incredibili giorni. Se non altro ancora senza lacrime né parole, ma non potendo evitare l’atto di vandalismo a incarnare il sentimento popolare.

Il murale dedicato al centravanti belga solo pochi mesi fa deturpato e imbrattato di vernice nera, a rovinare per sempre l’icona vincente di un giocatore che ha saputo entusiasmare e poi infrangere i sogni.

Storie di amanti traditi che provano a cancellare le immagini per ingannare la memoria. Occhio non vede, cuore non duole. Un adagio vecchio come il mondo, ma che mai riesce a rimarginare le profonde ferite del cuore.