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Milan, senti Damiani! «Prenderei Robert Lewandowski, può essere la soluzione migliore. Pulisic sia Leao sarebbero l’ideale per fargli da spalla. Rafa lo terrei!»

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Milan, Damiani: «Prenderei Lewandowski, è la soluzione migliore. Pulisic sia Leao sarebbero l’ideale per fargli da spalla»

Ex giocatore del Milan, da tempo procuratore affermato che in rossonero ha portato campioni come George Weah, Jean-Pierre Papin e Andriy Shevchenko, Oscar Damiani su Tuttosport analizza la situazione in casa rossonera in un’intervista a Tuttosport.


COSA MANCA AL MILAN PER TORNARE A VINCERE «Se lo sapessi lo direi subito ai dirigenti (ride, n.d.r.). Scherzi a parte, questo Milan è già una buona squadra, ma da secondo-terzo posto. Per trionfare, però, serve altro».
COSA SERVE «Servono almeno un paio di giocatori di grande personalità e carisma per trascinare i compagni, alzando il livello complessivo della squadra, che sembra perdersi sempre sul più bello. In alcune gare in cui il Milan poteva e doveva fare il salto di qualità ha steccato e si è avvertita la mancanza di un paio di big».
IN QUALI RUOLI INTERVENIRE «Davanti soprattutto: nel reparto offensivo bisogna aggiungere un grande bomber, uno da una ventina di gol a stagione».
SU CHI PUNTARE «Un altro Ibrahimovic sarebbe perfetto. Prenderei Robert Lewandowski, anche se ha una certa età. Il polacco può essere la soluzione migliore, seppur momentanea per sistemare l’attacco. Non rappresenterebbe un investimento per il futuro e tantomeno l’elemento su cui fondare il Milan che verrà, ma Lewa per dodici mesi farebbe ancora la differenza. Sarebbe un bel colpo come lo è stato Modric».
JACKSON, RETEGUI, CASTRO E SORLOTH «Con tutto il rispetto: stiamo parlando di buoni giocatori, ma nessuno di loro ti cambia la squadra…».
IL SUO COLPO PIU’ DIFFICILE «Nessuno in particolare. Tutti e tre volevano indossare la maglia del Milan e hanno spinto per il trasferimento in rossonero. Quando la volontà del giocatore è così netta, alla fine la soluzione si trova sempre. Sheva e Weah erano molti bravi, ma si sono consacrati a Milano come campionissimi; mentre Papin aveva già vinto il Pallone d’Oro l’anno prima. Per questo fu più difficile strapparlo al Marsiglia, che voleva vincere la Champions e non intendeva rinunciarvi. Alla fine trovammo l’accordo grazie a uno sforzo importante del presidente Silvio Berlusconi, che investì 14 miliardi di lire per accaparrasi JPP dall’OM».
ALLEGRI IN DISCUSSIONE PER IL GIOCO «Non sono d’accordo. Allegri è il numero uno tra gli allenatori. Resta l’uomo giusto per riportare il Milan alla vittoria dello scudetto. Quest’anno ha fatto un ottimo lavoro, mettendo le basi per arrivare in alto: adesso serve che questi presupposti siano elevati in realtà con innesti di qualità».
PULISIC E LEAO «In coppia fanno fatica e non vanno bene con quel tipo di modulo, perché nessuno dei due può fare il centravanti. Sono perfetti entrambi come seconde punte al fianco di un centravanti d’area di rigore. Arrivasse Lewandowski, sia Pulisic sia Leao sarebbero l’ideale per fungere da spalla al fuoriclasse polacco».
UN’OFFERTA PER LEAO A 60 MILIONI «Terrei Rafa. Oggi con 60 milioni compri poco; perciò a quel punto tanto vale tenerti chi hai, invece di prendere un altro che non è detto possa avere lo stesso rendimento in rossonero».

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