Moggi accusa: «C’è la sentenza: Facchetti faceva lobbing con gli arbitri»

luciano moggi
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Duro attacco da parte di Luciano Moggi. L’ex dirigente bianconero è tornato alla carica su Calciopoli, attaccando l’Inter e Facchetti

Luciano Moggi torna all’attacco. L’ex dirigente della Juventus, nel corso del consueto appuntamento sulle pagine di Libero, è tornato a parlare di Calciopoli. Secondo quanto scritto dall’ex bianconero, nelle scorse ore è arrivata una sentenza che chiude la querelle con Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, ex presidente dell’Inter. E’ arrivata la conferma della sentenza di primo grado, che che recitava: «Giacinto Facchetti faceva lobbing con gli arbitri».

La sentenza, scrive Moggi, «fa scopa con quanto scritto dal Procuratore Federale, dottor Palazzi, al tempo del processo di Calciopoli: ‘L’Inter è la società che rischia più di tutte per il comportamento illegale del suo presidente Giacinto Facchetti’. E badate bene, non si è trattato di un semplice processo per diffamazione ma, al contrario, per provare se veramente Facchetti era in combutta con gli arbitri: era questo il motivo della querela del figlio. È stato provato e la sentenza rivela che faceva addirittura lobbing con loro».

L’ex dirigente della Juve chiude attaccando i quotidiani, colpevoli di non aver riportato la notizia: «Purtroppo nessun quotidiano ha riferito la notizia, eppure questa sentenza equivale a quella del Tribunale di Napoli, laddove, all’ epoca di Calciopoli, l’ Inter fu volutamente estromessa dall’ oggetto delle indagini perché il Maggiore Auricchio disse esplicitamente ad un assistente di linea, che aveva manifestato l’ intenzione di riferire notizie accusatorie sull’ Inter, che a lui l’ Inter non interessava».