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Ranieri: «Europeo memorabile. Futuro? Mi piacerebbe una Nazionale, ma…»

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Claudio Ranieri ha parlato della vittoria dell’Europeo da parte dell’Italia e del suo futuro in panchina

Claudio Ranieri, fresco ex allenatore della Sampdoria, in una intervista a Il Secolo XIX ha parlato dell’Italia campione d’Europa e del suo futuro in panchina.

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EURO 2020 – «Me la sono goduta sul divano, da italiano e da grande appassionato di calcio. Una vittoria memorabile, per qualità di gioco, partecipazione collettiva, spirito, capacità di sapere cambiare pelle in pochi giorni. È sicuramente la vittoria di Roberto Mancini in tutto e per tutto. Per come ha saputo mettere in campo i suoi calciatori, per come li ha costruiti, per tutti i passi in avanti che gli ha fatto fare nel corso degli ultimi mesi e in particolare degli ultimi giorni. Sorpresa? Sì, ma la sorpresa non sta nell’avere portato la coppa a casa, ma piuttosto nei contenuti del percorso quotidiano. Per me l’Italia è stata una sorpresa continua… la curiosità quotidiana di come sarebbe stata la puntata successiva. E di cosa sarebbe successo».

ALLENARE UNA NAZIONALE – «Sì, sempre di più. Finora non ho mai avuto l’opportunità. La mia esperienza con le selezioni si limita a un veloce passaggio in Grecia, dove sono arrivato al momento sbagliato, dovendomi confrontare da subito con enormi difficoltà. Chissà che in futuro non capiti un’altra occasione».

DAMSGAARD – «Damsgaard l’ho visto benissimo, è diventato un calciatore completo. Cresciuto in personalità, sicurezza, capacità di gestire i tempi di gioco. La scaltrezza, la sfacciataggine no, quelle le ha sempre avute. Quando ho visto che tirava quella punizione all’Inghilterra mi sono detto “se la palla passa” è gol. In allenamento a Bogliasco ci provava a calciarle, e devo dire che ci riusciva anche bene. Un paio di volte anzi mi sono arrabbiato con lui, perché poi in partita le faceva tirare sempre ai compagni».

FERRERO – «Non ho più sentito Ferrero. Personalmente sono di una serenità incredibile. Le cose sono andate così, non ho nessun rimpianto. Io la disponibilità a restare l’avevo data. Ricorderò sempre con grande piacere la mia esperienza in blucerchiato e seguirò sempre la Sampdoria con grande affetto. Soprattutto la prossima dove penso ci saranno ancora molti dei miei ragazzi».

D’AVERSA – «Ogni campionato ha una sua storia. Ferrero ha scelto bene con D’Aversa. Sarà sicuramente contento a fine stagione»