La squadra di Gasperini ha iniziato la stagione nel migliore dei modi: difesa di ferro, gruppo rodato e un Olimpico trascinante alimentano le ambizioni
La domanda in casa Roma è sempre più ricorrente: questa squadra può davvero lottare per lo scudetto? Secondo la Gazzetta dello Sport i segnali arrivati nelle prime giornate autorizzano i tifosi giallorossi a sognare. Merito soprattutto di Gian Piero Gasperini, capace di costruire una squadra solida, organizzata e già pronta a competere ad alti livelli.
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Il tecnico giallorosso sembra aver mantenuto intatti gli ingredienti della sua “pozione magica”: cuore, grinta e sudore. Elementi che avevano già caratterizzato il murale apparso a Garbatella lo scorso anno, con Gasperini raffigurato nei panni di Harry Potter, e che oggi rappresentano lo spirito di una squadra capace di far tornare entusiasmo in tutta la capitale.
Roma, la mano di Gasperini: difesa di ferro e meccanismi già consolidati
Uno dei principali motivi che alimentano le ambizioni della Roma è proprio il lavoro dell’allenatore. Gasperini ha restituito ai giallorossi una grande solidità difensiva, nonostante la sua filosofia sia storicamente associata a un calcio offensivo.
I numeri confermano la crescita: dopo tre partite di campionato la Roma ha subito soltanto un gol, mostrando una compattezza simile a quella della scorsa stagione, quando la squadra arrivò a essere per lungo tempo la miglior difesa d’Europa.
Un altro fattore importante è la continuità del gruppo. Rispetto all’anno precedente, Gasperini non deve più dedicare mesi all’apprendimento dei suoi principi tattici: la squadra conosce già movimenti, automatismi e richieste dell’allenatore. La formazione titolare, infatti, è rimasta quasi invariata.
Roma, una rosa diversa ma più funzionale: il valore delle alternative
La rosa giallorossa è numericamente più corta rispetto alla passata stagione, ma allo stesso tempo offre maggiori soluzioni. Alcuni giocatori sono partiti, mentre gli arrivi hanno portato caratteristiche considerate più adatte al sistema di Gasperini.
Elementi come Koulierakis, Balerdi, Mora, Castro, Molina e de Roon permettono al tecnico di aumentare le possibilità di rotazione, soprattutto considerando il doppio impegno tra Serie A e Champions League.
L’Olimpico trascina la Roma: il sogno scudetto prende forma
A completare il quadro c’è il fattore ambiente. L’Olimpico è tornato a essere una spinta fondamentale per la squadra, come dimostrato contro l’Atalanta, quando oltre 67 mila tifosi hanno accompagnato la rimonta nel finale.
Il momento simbolo è stato l’atteggiamento di Hermoso dopo il gol del pareggio: invece di accontentarsi, il difensore ha chiamato il pubblico a spingere ancora di più la squadra. Da quella connessione tra campo e spalti è arrivato poi il gol decisivo di Soulé.
Con un gruppo competitivo, un allenatore esperto e un entusiasmo ritrovato, la Roma può davvero iniziare a guardare oltre gli obiettivi iniziali. Il sogno scudetto, oggi, non sembra più così lontano.