Svezia 1958: l’inizio del mito verdeoro

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Il Mondiale numero sei della storia si disputa in Svezia, rimanendo dunque in Europa per la seconda volta consecutiva. Quello del ’58, è il Mondiale che da inizio alla leggenda brasiliana. La Seleà§ao si era già  ritrovata due volte a vestire i panni della favorita numero 1, ma in entrambi i casi (1938 e 1950) la vittoria sfuggì per eccessivi pavoneggiamenti. Ma nel 1958, l’undici del trio Didì- Vavà -Pelè (all’epoca 18enne) si lasciò tutti alle spalle e trionfò meritatamente diventando l’unica nazionale ad aver espugnato un altro continente (e la cosa perdura ancora oggi, anzi i verdeoro vinceranno anche in Nord America e in Asia). Quanto all’Italia, sarebbe bene stendere un velo pietoso: gli azzurri per la prima volta mancano la qualificazione (nel ’30 non erano iscritti) e si guarderanno il Mondiale da spettatori. La qualificazione svanì in una fredda e nebbiosa notte di Belfast nel gennaio 1958: l’Irlanda del Nord ci superò per 2-1, quando ci bastava persino pareggiare. Non è solo il Mondiale del Brasile: è anche quello del francese Fontaine, capocannoniere della manifestazione con tredici gol, un record ancora imbattuto e difficilmente superabile (una media di due gol a partita).

La formula è “moderna”: quattro gironi da quattro squadre ciascuno, le prime due di ogni gruppo passano il turno e ognuno gioca tre gare come minimo. Rimane l’opportunità  dello spareggio. In caso di arrivo a pari punti, le due squadre si affronteranno di nuovo, senza tenere conto di scontri diretti e differenza reti (solo in un girone, non si dovrà  ricorrere allo spareggio). Le danze hanno inizio l’8 giugno e fine il 29 dello stesso mese. Già  dai gironi arrivano le sorprese: Ungheria e Inghilterra se ne vanno a casa dopo aver perso lo spareggio, ma se gli inglesi escono con l’Unione Sovietica, ben più grave è il tonfo dei magiari, che cadendo contro il Galles, alla sua prima e finora unica partecipazione, chiudono il loro periodo magico da incompiuti. Esce pure l’Argentina, mai in carreggiata. Sorprendono le britanniche meno nobili: infatti se la Scozia e l’Inghilterra salutano presto la compagnia, l’Irlanda del Nord e appunto, il Galles, occupano un posto tra le prime otto squadre del mondo. Purtroppo ai quarti di finale dovranno vedersela però con la Francia di Fontaine e il Brasile di Pelè. Il Brasile soffrì più del dovuto per stendere i gallesi e per farlo servì proprio un gol di Pelè, al suo primo centro. La Francia superò 4-0 i nordirlandesi, mentre la Svezia padrona di casa si sbarazza facilmente dell’Urss. Infine, soffre ma vince la Germania occidentale con la Jugoslavia. Brasile e Svezia poi avranno vita facile con Francia e Germania Ovest in semifinale. La finalissima di Stoccolma vedrà  opporsi la squadra più bella contro quella di casa. In ogni caso, avremo un nuovo vincitore nell’albo d’oro.

Alla vigilia, il Brasile polemizza per la scelta di un francese come arbitro della finale (la Francia è appena stata eliminata dai verdeoro). Ma Guigue non fa favoritismi ai padroni di casa, anche perchè la superiorità  del Brasile è netta. Eppure dopo tre minuti è la Svezia a portarsi in vantaggio con un gol di Liedholm. Il Brasile non si scompone e al 9′ pareggia i conti con Vavà . Lo stesso Vavà  porta in vantaggio i suoi al minuto numero trentadue. Si va a riposo con la Seleà§ao in vantaggio. Nella ripresa Pelè porta a tre le marcature brasiliane al 55′. Zagalo ogni discorso al 68′: è il 4-1. La coppa è in mano al Brasile. A poco o a nulla serviranno il 4-2 firmato da Simonsson all’80’ e il 5-2 finale realizzato ancora dalla Perla Negra, Pelè, proprio al novantesimo. Il Brasile riesce a far festa per la prima volta nella sua storia. E siamo appena all’inizio”¦

Il Mondiale, risultato per risultato.

Girone 1: Irlanda Nord-Cecoslovacchia 1-0, Germania O.-Argentina 3-1, Argentina-.Irlanda Nord 3-1, Cecoslovacchia-Germania O. 2-2, Germania O.-Irlanda Nord 2-2, Cecoslovacchia-Argentina 6-1; spareggio: Irlanda Nord-Cecoslovacchia 2-1 (Germania O. 4, Irlanda del Nord 3, Cecoslovacchia 3, Argentina 2).

Girone 2: Jugoslavia-Scozia 1-1, Francia-Paraguay 7-3, Paraguay-Scozia 3-2, Jugoslavia-Francia 3-2, Francia-Scozia 2-1, Jugoslavia-Paraguay 3-3 (Francia 4, Jugoslavia 4, Paraguay 3, Scozia 1).

Girone 3: Svezia-Messico 3-0, Galles-Ungheria 1-1, Messico-Galles 1-1, Svezia-Ungheria 2-1, Galles-Svezia 0-0, Ungheria-Messico 3-0; spareggio: Galles-Ungheria 2-1 (Svezia 5, Galles 3, Ungheria 3, Messico 1).

Girone 4: Brasile-Austria 3-0, Inghilterra-Urss 2-2, Urss-Austria 2-0, Brasile-Inghilterra 0-0, Austria-Inghilterra 2-2, Brasile-Urss 2-0; spareggio: Urss-Inghilterra 1-0 (Brasile 5, Urss 3, Inghilterra 3, Austria 1).

Quarti di finale: Germania O.-Jugoslavia 1-0, Francia-Irlanda Nord 4-0, Svezia-Urss 2-0, Brasile-Galles 1-0.

Semifinali: Svezia-Germania O. 3-1, Brasile-Francia 5-2.

Finale per il terzo posto: Francia-Germania O. 6-3.

Finale: Brasile-Svezia 5-2.