Svizzera, anche Embolo fuori dalla Nazionale: il caso dei certificati Covid torna al centro dell’attenzione
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Svizzera, anche Embolo fuori dalla Nazionale: il caso dei certificati Covid torna al centro dell’attenzione

L’attaccante del Monaco non raggiungerà il gruppo di Yakin per gli impegni di Nations League: la vicenda riguarda documenti falsificati risalenti al 2021

Nuovo caso all’interno della Nazionale svizzera. Dopo l’uscita dal ritiro del capitano Granit Xhaka, anche Breel Embolo non raggiungerà i compagni per gli impegni di Nations League a causa di una vicenda legata a certificati Covid-19 falsificati risalenti al 2021.

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La Federcalcio svizzera ha comunicato l’assenza dell’attaccante, spiegando che la decisione è stata presa per permettere alla squadra di rimanere concentrata sulle prossime sfide. La Svizzera, reduce dai quarti di finale dell’ultimo Mondiale, inizierà il proprio percorso nella competizione contro la Macedonia del Nord.

Embolo, il procedimento per i certificati Covid falsi

Secondo quanto riportato da Bild, la vicenda giudiziaria relativa a Embolo riguarda un decreto penale emesso dalla Procura di Basilea alla fine del 2025 per ripetuta istigazione alla falsificazione di documenti.

Il provvedimento sarebbe collegato all’ottenimento di certificati di test Covid falsificati nel 2021. La sanzione prevista consiste in 20 aliquote giornaliere da 3.000 franchi svizzeri, con sospensione condizionale, per un valore complessivo di 60.000 franchi.

Il caso non riguarda una squalifica sportiva, ma una decisione concordata tra il giocatore e la federazione per evitare distrazioni all’interno del gruppo. Secondo le ricostruzioni pubblicate dai media svizzeri, Embolo avrebbe accettato il decreto penale e riconosciuto l’errore commesso.

Svizzera, dopo Xhaka anche Embolo salta la Nations League

L’assenza di Embolo si aggiunge a quella di Granit Xhaka, che aveva già lasciato il ritiro dopo aver ammesso di aver ottenuto un falso certificato vaccinale durante la pandemia.

La posizione del centrocampista è però distinta rispetto a quella dell’attaccante: per Xhaka non è stato emesso lo stesso tipo di provvedimento giudiziario e la sua situazione resta separata.

Il commissario tecnico Murat Yakin dovrà quindi iniziare la nuova fase della Nations League senza due elementi importanti della rosa. La Svizzera affronterà quattro partite in undici giorni, con il debutto contro la Macedonia del Nord e successivamente le sfide contro Scozia, Slovenia e nuovamente Macedonia.

L’obiettivo della selezione elvetica resta quello di conquistare la promozione nella Lega A, ma il percorso inizierà con due assenze pesanti fuori dal campo prima ancora che sul terreno di gioco.

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