UEFA-FIFA, rottura sempre più profonda: Ceferin guida il fronte europeo per cambiare la governance mondiale
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UEFA-FIFA, rottura sempre più profonda: Ceferin guida il fronte europeo per cambiare la governance mondiale

Dopo il TEP di Berlino, la UEFA mette nero su bianco la perdita di fiducia nell’attuale leadership FIFA e presenta una piattaforma di riforme su poteri, risorse e processi decisionali

La frattura tra UEFA e FIFA è ormai diventata esplicita. Nel comunicato diffuso al termine del TEP di Berlino, la confederazione europea non si è limitata ad annunciare la ricandidatura di Aleksander Ceferin alla presidenza, ma ha anche formalizzato una posizione durissima nei confronti dell’attuale guida del calcio mondiale. Pur senza nominare direttamente Gianni Infantino, la UEFA ha messo nero su bianco la perdita di fiducia nell’attuale leadership della FIFA.

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Tutte le federazioni europee, con la sola eccezione dell’Azerbaigian, hanno condiviso una piattaforma di riforme approvata l’8 ottobre 2026 a Berlino. Il messaggio politico è chiaro: per la UEFA non basta intervenire sulle regole o ritoccare gli organi istituzionali, ma serve anche una nuova leadership della FIFA, «una figura rispettata e capace di unire, profondamente radicata nel calcio».

UEFA-FIFA, il nodo della governance istituzionale

Il primo punto riguarda la separazione dei poteri. Secondo la proposta europea, Congresso, Consiglio, Bureau, Presidente e Segretario Generale devono esercitare ciascuno le proprie competenze, senza sovrapposizioni o forzature. Nessun soggetto dovrebbe poter aggirare il ruolo di un altro: responsabilità, deleghe e processi decisionali devono essere chiari, trasparenti e verificabili.

La UEFA chiede inoltre un Bureau FIFA dotato di maggiori poteri, con funzioni esecutive definite e una capacità reale di garantire equilibrio globale nelle decisioni. Parallelamente, il Consiglio FIFA dovrebbe essere rafforzato, diventando il luogo in cui definire la direzione politica dell’organizzazione, coinvolgere gli stakeholder principali e valutare le proposte più rilevanti prima di assumere impegni formali.

Presidente FIFA e Segretario Generale: ruoli da ridefinire

Uno dei passaggi più significativi riguarda la figura del Presidente FIFA. La proposta UEFA punta a un modello in cui il presidente debba guidare e rappresentare l’organizzazione a livello globale, presiedendo il Consiglio e garantendo leadership istituzionale, ma senza esercitare funzioni gestionali dirette.

La gestione quotidiana dovrebbe invece spettare a un Segretario Generale responsabile, nominato e supervisionato dal Bureau, con il compito di dirigere l’amministrazione della FIFA sotto il controllo del Consiglio. In questo quadro rientra anche la richiesta di rafforzare gli organi di etica, disciplina, audit e compliance, proteggendo nomine e attività da eventuali interferenze del presidente o dell’esecutivo.

Calendario internazionale e competizioni: stop alle decisioni unilaterali

Un altro punto centrale riguarda il Calendario Internazionale e le competizioni FIFA. Secondo la linea europea, ogni modifica a tornei nuovi o già esistenti dovrebbe richiedere l’unanimità del Bureau. L’obiettivo è evitare decisioni unilaterali su materie considerate decisive per l’equilibrio tra club, nazionali, confederazioni e federazioni.

La UEFA propone anche un procedimento più rigido per le decisioni importanti: consultazione, Bureau, Consiglio, decisione. Solo dopo aver attraversato tutte queste fasi, le proposte di maggiore rilevanza dovrebbero poter essere approvate.

Fondi FIFA Forward e riserve: la richiesta della UEFA

La piattaforma europea interviene anche sulla gestione delle risorse. Ogni federazione affiliata dovrebbe definire le proprie necessità insieme alla Confederazione di riferimento, con la FIFA chiamata a fornire i finanziamenti e le Confederazioni incaricate di sostenere l’attuazione dei progetti.

Particolare attenzione viene riservata ai fondi FIFA Forward, considerati un diritto tutelato per ogni federazione che rispetti i requisiti previsti. La UEFA chiede un sistema di distribuzione trasparente e protetto da interferenze politiche.

Infine, viene proposta una politica formale sull’utilizzo delle riserve finanziarie FIFA, con almeno 10 milioni di dollari di finanziamenti aggiuntivi per ogni federazione. Il principio conclusivo è netto: le risorse della FIFA devono essere usate solo per finalità FIFA, mai per interessi personali o elettorali.

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