Ventura, addio all’Italia: chiesta una buonuscita alla FIGC

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Il commissario tecnico della Nazionale non avrebbe alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni. Le ultime sul futuro di Ventura – 14 novembre, ore 15.40

Arrivano ulteriori indiscrezioni sulle mancate dimissioni da parte del commissario tecnico dell’Italia, Gian Piero Ventura. Il commissario tecnico ha parlato a “Le Iene”, promettendo di dimittersi ma secondo “Premium Sport” il ct, nell’incontro di ieri dopo la partita con Carlo Tavecchio, ha chiesto una buonuscita da 700mila euro per dire addio alla Nazionale. Il ct ha rifiutato diverse offerte dalla Cina prima di firmare il rinnovo fino al 2020 che non varrà grazie a una clausola inserita nell’accordo.

Ventura non vuole rassegnare le dimissioni: aspetterà l’esonero – 14 novembre, ore 11.50

Dimissioni o esonero il commissario tecnico della Nazionale italiana, Gian Piero Ventura, ha il destino segnato. Il ct azzurro non guiderà la Nazionale dopo la figuraccia storica che ha sancito la clamorosa esclusione dell’Italia dai Mondiali a 59 anni dall’ultima e unica volta (nel 1930, nella prima edizione, l’Italia aveva scelto di non partecipare alla kermesse mondiale). Un altro ‘1958‘ per la Nazionale: all’epoca fu l’Irlanda del Nord a eliminare l’Italia dal Mondiale, guarda caso, in Svezia. Nel 2017 invece è stata la nazionale svedese a far fuori l’Italia dalla fase finale del Mondiale.

Secondo “Sky Sport” il commissario tecnico, nonostante l’evento catastrofico andato in scena ieri, non avrebbe alcuna intenzione di rassegnare le sue dimissioni. Nonostante un fallimento del genere il commissario tecnico azzurro resterà ‘aggrappato’ alla sua panchina. Domani andrà in scena a Roma un incontro voluto dal presidente della Federazione Carlo Tavecchio e Ventura non ci sarà. Al momento l’intenzione dell’ex allenatore di Torino e Bari è quella di aspettare il licenziamento da parte della Federcalcio. Il contratto del ct scadrà a luglio e non nel 2020 perché la mancata qualificazione al Mondiale ha fatto scattare una clausola che impedirà al ct di prolungare.