Connect with us

Hanno Detto

Ventura dopo l’ennesimo fallimento Mondiale: «È un problema di sistema, i palazzi si costruiscono dalle fondamenta non dall’attico! Il prossimo ct che arriverà…»

Avatar di Redazione CalcioNews24

Published

on

Ventura

Ventura, allenatore ed ex ct dell’Italia, ha parlato così dopo la terza esclusione di fila della Nazionale azzurra dai Mondiali. Le sue dichiarazioni

La terza clamorosa esclusione consecutiva dell’Italia dai Mondiali impone una profonda e severa riflessione sul sistema calcio italiano. Ospite ai microfoni della trasmissione “Radio Anch’io Sport”, l’ex commissario tecnico Giampiero Ventura ha analizzato la crisi del nostro movimento, assolvendo l’attuale tecnico Gattuso e puntando il dito contro le croniche carenze strutturali della federazione.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri notiziari flash, le top news e gli approfondimenti.

Una crisi culturale e la solidarietà a Gattuso

Secondo l’ex selezionatore, le radici del declino vanno cercate ben oltre la panchina azzurra: Non è tutta colpa dei ct, è evidente. Ha le sue responsabilità, ma non è un problema di presidente federale o di allenatore, bensì di cultura, di sistema. Facciamo sempre finta di niente. Dopo il 2006, siamo usciti subito sia nel 2010 che nel 2014. Poi non ci siamo qualificati per tre Mondiali di fila.

Ricordando il doloroso spareggio del 2017 contro la Svezia, Ventura evidenzia come le criticità siano rimaste immutate: “Da Italia-Svezia del 2017 non è cambiato nulla. Da qui nasce la profonda solidarietà e il consiglio diretto a Gattuso, vittima delle medesime pressioni mediatiche: Ci sono passato anch’io, ti senti responsabile per non aver raggiunto l’obiettivo. L’importante è che, in cuor suo, sappia di aver fatto il massimo. Gli consiglio di ripartire serenamente a fare il lavoro che ha sempre fatto. Con la convinzione che questo con la Nazionale è stato un brutto incidente di percorso, ma che può accadere nel mondo del calcio.

Quanto al dibattito sulla scelta del prossimo commissario tecnico, il giudizio è perentorio: “Qualsiasi sia il ct, se non viene messo nelle condizioni di lavorare al meglio, opererà sempre in questo contesto di difficoltà. Nel 2006 abbiamo vinto perché avevamo una generazione di fenomeni. Oggi questa generazione non c’è.

Riformare i settori giovanili dalle fondamenta

La vera e unica via d’uscita per rilanciare la Nazionale risiede nei vivai. Ventura ribadisce la vitale necessità di investire sulla formazione di base: I palazzi si costruiscono dalle fondamenta, non dall’attico. La priorità assoluta è avere strutture adeguate e personale altamente qualificato: Nei centri vanno messi allenatori-educatori capaci e pagati, che non hanno l’obiettivo di vincere il torneino, ma di creare e di far crescere. Dopo aver creato e cresciuto, non deve esserci la dispersione: il passaggio dalla primavera alla prima squadra è troppo grande in Italia”.

Un gap anagrafico e tecnico che ostacola l’esplosione di talenti. La chiosa finale è una severa stoccata alle ambizioni personali di chi oggi lavora con i ragazzi: “Una volta si viveva solo ed esclusivamente di tecnica. Oggi spesso nei settori giovanili l’ambizione dell’allenatore non è quello di crescere un talento, ma raggiungere un obiettivo per poter poi uscire dal settore giovanile e fare strada in maniera individuale. Serve cambiare atteggiamento, il modo di proporre e di proporsi.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

Change privacy settings
×