Calcio italiano
Indagine arbitri, il caso si allarga: il pasticcio Chiné su Rocchi può far crollare la Figc! Occhio all’ipotesi commissariamento
Indagine arbitri, il caso si allarga e può far crollare la Figc! Occhio all’ipotesi commissariamento: gli scenari sull’inchiesta sportiva
Il terremoto che ha investito il mondo arbitrale italiano rischia di produrre effetti molto più ampi del solo caso Gianluca Rocchi. Come sottolinea Tuttosport, la vicenda non tocca soltanto il ruolo del designatore della CAN di Serie A e B, ma si intreccia anche con il futuro della presidenza dell’AIA, con gli equilibri interni della FIGC e persino con l’ipotesi di un possibile commissariamento federale. Rocchi si è autosospeso con effetto immediato dopo l’iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Milano per concorso in frode sportiva. La sua scelta è stata confermata dall’AIA, che ha annunciato la convocazione urgente del Comitato Nazionale per assumere i provvedimenti conseguenti.
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Secondo Tuttosport, il tempismo della vicenda pesa anche sul piano politico interno all’associazione arbitrale. Il 28 aprile il Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI dovrà pronunciarsi sul ricorso di Antonio Zappi contro l’inibizione di 13 mesi subita nei primi due gradi della giustizia sportiva. Se la sanzione venisse confermata, Zappi decadrebbe e si aprirebbe la corsa alla successione. In questo scenario, Rocchi era considerato uno dei nomi forti, ma l’inchiesta lo ha di fatto estromesso dalla partita. Tuttosport inserisce questa lettura in un quadro più ampio, dove la vicenda arbitrale finisce per intrecciarsi con una crisi di sistema che va oltre le sole designazioni.
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A rafforzare questa impressione è stata anche la presa di posizione del ministro per lo Sport Andrea Abodi, che ha chiesto chiarezza sulla gestione interna della denuncia e sul percorso che ha portato alla precedente archiviazione in sede sportiva. Intanto Ugo Taucer, capo della Procura Generale dello Sport, ha domandato una relazione immediata a Giuseppe Chinè, responsabile della Procura FIGC, proprio per chiarire come fu gestito quel fascicolo. Secondo Tuttosport, se la lettura giuridica dovesse andare in una certa direzione, la discussione sulle elezioni federali del 22 giugno potrebbe perfino finire in secondo piano rispetto a uno scenario più radicale. Lo Statuto CONI prevede infatti il commissariamento di una federazione in caso di gravi irregolarità nella gestione, gravi violazioni dell’ordinamento sportivo, impossibilità di funzionamento degli organi o mancato regolare svolgimento delle competizioni.