Malagò: «Vicenda tesseramento? Io sono molto tranquillo»
Calcio italiano

Malagò: «Vicenda tesseramento? Io sono molto, molto tranquillo. Sono sereno. Credo che sarebbe sbagliato raccontare tutta la storia»

Giovanni Malagò parla chiaro: «Caso tesseramento? Io sono molto, molto tranquillo. Sono sereno. Credo che sarebbe sbagliato raccontare tutto»

Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò – dirigente sportivo di lungo corso, già numero uno del CONI e figura centrale del sistema sportivo italiano – ha commentato con toni pacati le indiscrezioni sulla sua presunta incandidabilità alla guida della Federcalcio. All’uscita dall’assemblea di Lega Serie B, Malagò ha ribadito la propria serenità, nonostante la decisione della Procura generale dello Sport di respingere la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura federale.

«Io sono molto, molto tranquillo. Sono sereno. Credo che sarebbe sbagliato adesso raccontare tutta la storia, mi sembra che la conoscano tutti molto bene. Non ho altro da aggiungere», ha dichiarato il presidente, sottolineando come la vicenda legata al suo mancato tesseramento federale sia già nota nei dettagli agli addetti ai lavori.

La decisione della Procura generale e il contesto politico-sportivo

La Procura generale dello Sport, nella giornata di ieri, ha scelto di non archiviare il caso, mantenendo aperta la valutazione sulla posizione di Malagò. Una decisione che ha riacceso il dibattito interno alla Federcalcio, soprattutto in vista delle prossime elezioni. Il presidente, tuttavia, ha ribadito di non essere preoccupato.

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PAROLE «Non sono preoccupato e soprattutto credo che ci sono precedenti fin troppo evidenti di quella che è la storia. Una regia politica dietro questi nuovi attacchi? Diciamo che nel corso degli ultimi mesi – ha chiosato Malagò – si sono tentate strade diverse dalle dinamiche di consenso elettorale che ci sono state».

Un momento delicato per la Federcalcio

La questione dell’incandidabilità arriva in un momento particolarmente sensibile per la FIGC, impegnata nella definizione delle linee guida future e nella gestione dei rapporti con le leghe professionistiche. La figura di Malagò, forte di un curriculum che lo ha visto protagonista ai vertici dello sport italiano, resta centrale nel dibattito.

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