Giovanni Malagò presidente FIGC da poche settimane non ha dubbi: «Il presidente della Federcalcio, anche per la storia, è de facto legato al commissario tecnico»
Il neopresidente della FIGC Giovanni Malagò è tornato a parlare della Nazionale di calcio in un’intervista rilasciata ad Adnkronos, ripresa poi dal podcast Numer1. Il dirigente, alla guida della Federazione da giugno 2026, ha commentato l’imminente debutto della nuova gestione tecnica affidata a Roberto Mancini, che nei prossimi giorni scenderà per la prima volta in campo alla guida degli azzurri.
Nel corso del suo intervento, Malagò non si è però soffermato solo sul futuro: il numero uno del calcio italiano ha voluto fare anche un bilancio del recente passato, ripercorrendo le difficoltà attraversate dalla squadra e i deludenti risultati che hanno portato al cambio in panchina. Le sue dichiarazioni
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PAROLE – «Il presidente della Federcalcio, anche per la storia – non certo positiva – delle ultime qualificazioni mondiali, è de facto legato al commissario tecnico»
«Se va male, c’è una legge non scritta di cui bisogna prendere atto se si è fatto un cattivo risultato. Con franchezza diciamo che questo discorso adesso viene anticipato, accelerato, per quella che può essere una reazione emotiva psicologica dell’opinione pubblica»