Malagò prende la parola dopo le dimissioni di Bianchedi: «Non posso che condividere. Abodi? Un’entrata fuori luogo e sgrammaticata. Sul mio futuro…»
A margine dell’Assemblea di Serie C, andata in scena a Firenze, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha affrontato pubblicamente i temi che stanno scuotendo il calcio italiano in queste ore, in un momento delicato per la Federazione alla vigilia della sfida di Nations League contro la Francia.
La difesa di Diana Bianchedi
Il primo argomento toccato dal numero uno del calcio azzurro riguarda le dimissioni di Diana Bianchedi, che nella serata precedente aveva lasciato l’incarico di capo delegazione della Nazionale dopo appena due mesi. Malagò non ha usato mezzi termini nel sostenere la scelta della dirigente.
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Lo scontro a distanza con Abodi
Più tagliente il giudizio sulle parole del ministro per lo Sport Andrea Abodi, che nei giorni scorsi aveva messo in discussione il doppio ruolo ricoperto dalla stessa Bianchedi, sia all’interno della Federcalcio che al CONI.
Nessuna preoccupazione sul proprio futuro
Infine, interrogato sulla propria posizione, argomento che da settimane tiene banco nell’ambiente calcistico italiano a causa delle discussioni sulla regolarità della sua elezione, Malagò ha mostrato sicurezza.
PAROLE – «Non posso che condividere, è stata turbata dal fatto che un ministro dello sport (Andrea Abodi ndr) entri nel merito dei comportamenti della giunta»
ABODI – «È stata un’entrata fuori luogo e sgrammaticata.Bianchedi? È impossibile darle torto e non mi sembra l’unica uscita su questioni che riguardano il calcio da parte del ministro»
«Mi sembra che il giudizio sia unanime e un dato di fatto. È un palese intervento sbagliato, che non riguarda tanto la mia persona ma la federazione»
FUTURO – «Sono molto tranquillo, l’approccio a questa materia si dimentica. Lo faccio da volontario e lo faccio perché sono stato eletto con consenso e voti. Sono stato chiamato dagli altri, non ho deciso io di scendere in campo»