Bastoni dice tutto: «Non ho mai pensato a nessun addio. Mi sento in debito di quanto successo a Zenica e non lo dico per fare la vittima». Le sue dichiarazioni
Alla vigilia della sfida contro la Francia, terza giornata del Girone di Nations League, il difensore dell’Italia Alessandro Bastoni ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport
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PAROLE ZIDANE ‘ITALIA PUO’ BATTERE TUTTI’ – «Sono d’accordo con lui. Vogliamo dare un senso a questo percorso ed essere riconoscibili. Lo standard dev’essere quello visto in Turchia»
LAVORO MANCINI – «Siamo all’inizio di un percorso, serve pazienza. Arriveranno momenti duri, ma il Mister sta lavorando molto sull’autostima. In Italia siamo molto bravi a piangerci addosso, a rimarcare le cose negative che facciamo; invece dobbiamo iniziare anche a dirci che siamo bravi perché a forza di dirlo poi uno ci crede»
ZENICA – «Con l’Inter poteva andare peggio… due coppe ce le siamo portate a casa e per questo la stagione è stata positiva. Come detto però io mi sento in debito di quanto successo a Zenica e non lo dico per fare la vittima. Fu una notte molto dura per me, come lo fu per tutti gli italiani che supportano la Nazionale. Per voltare pagina ho fatto come sempre dopo un errore: mi sono messo li a testa alta, mi sono preso le responsabilità con la voglia ancor più grande di prima di dimostrare il mio valore. Non voglio passare da vittima, è l’ultimo dei miei pensieri e voleri: fa parte del nostro mestiere, quando fai bene diventi un idolo e di fronte a certi episodi ti attaccano. Nel calcio si dimentica alla svelta, nel bene e nel male. Io posso andare avanti, seguire la mia strada e non farmi giudicare da un episodio in quasi dieci anni di carriera. E non ho mai pensato a nessun addio»
RITIRO – «Ho visto grande intraprendenza, personalità e quel pizzico di leggerezza che forse è essenziale per sperare di tornare dove eravamo».