Caso Manchester City, interviene anche il ct azzurro Roberto Mancini che rompe il silenzio: «Non è una questione che mi riguarda»
Continua a tenere banco il caso che coinvolge il Manchester City e le presunte violazioni delle normative finanziarie della Premier League. Tra i nomi finiti indirettamente al centro dell’attenzione c’è anche quello di Roberto Mancini, attuale commissario tecnico della Nazionale italiana ed ex allenatore dei Citizens tra il 2009 e il 2013.
Interpellato nuovamente sulla vicenda, il tecnico jesino ha scelto di mantenere una posizione netta e distante rispetto alle accuse emerse negli ultimi mesi. In un’intervista concessa all’Associated Press, Mancini ha infatti ribadito la propria estraneità alla questione, sottolineando come la vicenda riguardi esclusivamente il club inglese.
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Le parole di Roberto Mancini
L’ex allenatore di Inter e Manchester City ha liquidato così l’argomento:
“Non è una cosa che mi riguarda. Il problema è del Manchester City, purtroppo. Non è un problema che mi riguarda.”
Una dichiarazione che conferma la linea difensiva mantenuta dal commissario tecnico fin dall’emergere delle indiscrezioni che lo hanno coinvolto indirettamente nell’inchiesta.
Perché il nome di Mancini è stato accostato al caso
Il riferimento all’allenatore italiano nasce dalle verifiche relative al periodo in cui guidava il Manchester City. Secondo le contestazioni emerse durante l’indagine, alcuni compensi percepiti da tesserati e collaboratori del club sarebbero stati corrisposti attraverso accordi e soggetti esterni alla società.
Tra questi rapporti sarebbe finito sotto esame anche quello legato a Mancini. Le accuse ipotizzano che parte dei pagamenti ricevuti durante l’esperienza inglese possa essere stata gestita attraverso strutture differenti rispetto a quelle ufficialmente riconducibili al club.
L’allenatore ha però sempre respinto qualsiasi addebito, dichiarandosi completamente estraneo a eventuali irregolarità.
Le ultime novità sull’inchiesta Manchester City
Nel frattempo prosegue il procedimento che coinvolge il Manchester City. Il club è accusato di 115 presunte violazioni delle regole finanziarie della Premier League, contestazioni che si riferiscono al periodo compreso tra il 2009 e il 2018.
La società inglese continua a sostenere la propria innocenza e ha avviato le procedure per contestare le conclusioni emerse dall’indagine. Nelle prossime fasi saranno chiamati a esprimersi gli organi competenti, che dovranno valutare la posizione del club e le eventuali conseguenze disciplinari.
Attesa per i prossimi sviluppi
La vicenda resta una delle più delicate nella storia recente del calcio inglese e potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro del Manchester City.
In questo contesto, Roberto Mancini ha scelto di prendere le distanze dal caso, ribadendo ancora una volta di non sentirsi coinvolto nelle contestazioni emerse. Mentre il procedimento continua il suo percorso legale, l’attuale CT dell’Italia resta concentrato esclusivamente sugli impegni della Nazionale e sul progetto azzurro.