Commissariamento FIGC, parla Buonfiglio: «Le regole vanno rispettate, perché se si crea un precedente diventa un problema. Malagò per me è stato vittima!»
Calcio italiano

Commissariamento FIGC, parla Buonfiglio: «Le regole vanno rispettate, perché se si crea un precedente diventa un problema. Malagò per me è stato vittima!»

Commissariamento FIGC, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio si è espresso così a proposito della nomina di Giovanni Malagò a commissario straordinario.

Dopo l’ufficialità del commissariamento della FIGC, il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, è intervenuto in conferenza stampa per fare chiarezza sulle motivazioni e sui passaggi procedurali che hanno portato a questa drastica scelta istituzionale. Una ricostruzione articolata, durante la quale il vertice del comitato olimpico ha ripercorso l’iter normativo e legale affrontato dagli organi federali, evidenziando le pressioni subite e ribadendo la fermissima volontà di tutelare l’integrità e il valore del sistema sportivo italiano.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il caso del tesseramento e il parere dei legali

Nel corso del suo intervento, Buonfiglio ha voluto fare luce sulle anomalie emerse nelle veridicità delle informazioni fornite agli organi di vigilanza, spiegando come si sia giunti all’intervento del procuratore generale del CONI e alla conseguente convocazione della giunta di governo:

“Sono state trasmesse al Collegio di garanzia cose non esatte. Da lì è interpretato il procuratore del CONI che ci ha chiesto se fosse tesserato. Dopo due mesi ci è stato detto che non era tesserato. Il procuratore generale ha detto a quello federale che le sue motivazioni erano irragionevole, ma non essendo tesserato non poteva sanzionarlo. Dopo abbiamo chiesto il parere dei quattro professionisti ai quali ci siamo rivolti, e dopo ricevuta l’approvazione, abbiamo convocato la giunta. Abbiamo ricevuto molte pressioni interne e esterne al mondo dello sport.”

La tutela dei valori sportivi e il ruolo di Giovanni Malagò

L’analisi del presidente si è poi spostata sul significato etico del provvedimento adottato nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Secondo il numero uno del comitato olimpico, l’applicazione rigorosa delle normative vigenti rappresentava l’unico strumento per evitare la creazione di pericolosi precedenti istituzionali. In questo contesto di forte tensione, la figura di Giovanni Malagò viene descritta come quella di un soggetto rimasto coinvolto in una situazione complessa e stratificata:

“Io ho sempre detto che le regole vanno rispettate, perché se si crea un precedente diventa un problema. Se ci riempiamo la bocca dei valori dello sport poi dobbiamo essere coerenti. Io penso che abbia vinto lo sport con questo commissariamento. E oggi l’abbiamo riaffermato. Malagò per me è stato vittima”

La presa di posizione del CONI riafferma così il principio della centralità delle regole operative, ponendo fine a mesi di incertezze e tracciando una linea netta per la gestione futura e il riassetto dei vertici del calcio italiano.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×