Dopo due sconfitte nelle prime due giornate della League Phase, le squadre di Chivu e Allegri sono ferme a quota zero: il percorso europeo si complica
La Champions League 2026/27 è appena entrata nel vivo, ma il cammino di Inter e Napoli è già diventato complicato. Le sconfitte contro Club Brugge e Villarreal, arrivate dopo i ko all’esordio contro Real Madrid e Arsenal, hanno lasciato le squadre di Cristian Chivu e Massimiliano Allegri ferme a zero punti dopo 180 minuti.
Una partenza pesante, soprattutto alla luce del nuovo format della League Phase, dove ogni risultato può incidere in modo decisivo sulla corsa alla qualificazione. La domanda, a questo punto, è inevitabile: quanti punti servono per evitare i playoff e qualificarsi direttamente agli ottavi di finale? E quale quota può bastare almeno per restare tra le prime 24?
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Champions League, la quota per gli ottavi
Le prime due stagioni con il nuovo format hanno fornito indicazioni abbastanza chiare. Nel 2024/25, per entrare tra le prime otto sono serviti 16 punti: l’Aston Villa chiuse ottava proprio a quella quota, mentre l’Atalanta, nona, si fermò a 15.
Anche il 2025/26 ha confermato la stessa soglia. Il Manchester City ha centrato la qualificazione diretta agli ottavi con 16 punti, mentre il Real Madrid, nono, è rimasto a quota 15. La tendenza, dunque, sembra chiara: per puntare alla top 8 servono almeno 16 punti.
Champions League, quanti punti servono per i playoff
Diverso il discorso per l’accesso ai playoff. Nel 2024/25, il Club Brugge chiuse al 24° posto con 11 punti, mentre lo Stoccarda restò fuori con 10. Nella stagione successiva, invece, la soglia si abbassò: il Benfica entrò da 24° con 9 punti, lasciando fuori squadre ferme a 8 come PSV, Athletic Bilbao, Napoli e Copenaghen.
La quota di sicurezza, quindi, resta intorno ai 10-11 punti, anche se in alcune stagioni possono bastarne 9.
Inter e Napoli, il cammino si complica
Per Inter e Napoli, la corsa agli ottavi diretti è già molto difficile. Per arrivare a una quota vicina alla sicurezza servirebbero almeno cinque vittorie e un pareggio nelle prossime sei partite.
Più realistica, ma comunque delicata, la corsa ai playoff: con tre vittorie e due pareggi le due italiane sarebbero più tranquille, mentre con soli tre successi tutto dipenderebbe dall’andamento generale della classifica.