Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League con il Bodo Glimt
Tra le partite di domani della League Phase di Champions c’è anche Napoli Bodo Glimt. Massimiliano Allegri a Sky alla vigilia ha rilasciato queste dichiarazioni per tracciare la rotta e rispondere alle critiche piovute dopo la sconfitta di Venezia. Smaltiti i postumi di un attacco febbrile, il tecnico livornese ha fatto appello all’orgoglio e alla concretezza: “Influenza? Speriamo ci sia fine al peggio. Sto meglio comunque. Domani dobbiamo pensare di fare qualcosa di buono, è una partita importante per muovere la classifica, una vittoria ci darebbe fiducia e poi testa alla Roma che sta facendo un’ottima stagione”.
Fattore difensivo, contropiede norvegese e la gestione delle rotazioni
Interrogato sul momento complicato e sul feeling con lo spogliatoio, Allegri ha analizzato con il consueto pragmatismo i difetti strutturali emersi nelle ultime uscite, invitando il gruppo ad alzare la concentrazione senza farsi condizionare dai giudizi esterni:
“Abbiamo fatto anche prestazioni simpatiche ma prendiamo gol troppo facilmente e dobbiamo fare di più. Se vinci sei bravo, se perdi no, per non dire altre parole. Lavoriamo su questo. Nel calcio contano i risultati che nell’ultimo periodo per poco ci sono mancati. Domani servirà grande attenzione, il Bodo difende bene ed è bravo in contropiede. Ci vorrà molta tecnica e precisione nei passaggi”.
Respinta con decisione anche l’accusa di aver ecceduto in esperimenti nell’undici iniziale, specie alla luce del fitto calendario che attende i partenopei tra coppa e campionato:
“Non è che se uno perde una partita perde le sue qualità. Abbiamo nove partite in un mese e tutti i giocatori sono in grado di poter dare il proprio contributo con le proprie caratteristiche e qualità. C’è bisogno di tutti, non possiamo giocare in undici per tutta la stagione”.
Il colloquio con De Laurentiis e la ricetta per uscire dalla crisi
Inevitabile poi il riferimento al rapporto con il presidente Aurelio De Laurentiis, con il quale il confronto resta costante:
“L’ho sentito anche stamattina ma le parole servono a poco, servono i risultati, il resto sono chiacchiere che vengono fatte. Sabato abbiamo perso sull’unico tiro e potevamo avere una reazione diversa nella fase di riconquista della palla o percepire prima il pericolo. Domani sicuramente avrei pù attenzione”.
Chiusura affidata a una riflessione sulla gestione delle difficoltà e sull’urgenza di sbloccarsi fin dal palcoscenico continentale:
“Il calcio è bello perché è imprevedibile, l’importante è gestire l’imprevisto nel migliore dei modi e per ora non l’abbiamo fatto. Nulla è facile, lavoriamo in silenzio e cerchiamo di uscire da questa situazione“. Una chiamata alle armi per un Napoli chiamato a svoltare prima del big match contro i giallorossi.