Il Manchester City perde pezzi in vista della sfida di Champions League contro l’AEK Atene: ecco le condizioni di Semenyo e Haaland
L’infermeria si affolla nel momento più delicato della stagione europea del Manchester City. Alla vigilia dell’impegno casalingo di Champions League contro l’AEK Atene, il tecnico Enzo Maresca si trova a gestire una complessa emergenza nel reparto offensivo: Antoine Semenyo dovrà restare lontano dai campi per circa otto settimane a causa di un infortunio al ginocchio, mentre cresce l’incertezza attorno all’impiego di Erling Haaland, uscito zoppicando dall’ultimo turno di Premier League per un problema al piede. Per i campioni d’Inghilterra, desiderosi di riscattare la recente battuta d’arresto rimediata contro il Paris Saint-Germain, l’appuntamento all’Etihad Stadium rappresenta un crocevia fondamentale per rimettere in carreggiata il proprio cammino continentale.
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L’opzione falso nueve: le soluzioni di Maresca tra Foden e Ndiaye
Il grave stop subito da Semenyo priva la compagine inglese della prima alternativa al centravanti norvegese, costringendo lo staff tecnico a studiare assetti tattici inediti. Qualora Haaland dovesse osservare un turno di riposo per smaltire la contusione, le soluzioni più accreditate per guidare l’attacco portano ai profili di Phil Foden e Iliman Ndiaye, adattabili nel ruolo di punto di riferimento offensivo. A fare il punto sulla situazione è stato lo stesso manager italiano nella conferenza stampa della vigilia:
“Sostituire Erling è sempre difficile, ma abbiamo alcune opzioni diverse; lo vedremo domani,” ha detto Maresca. “Perdere Antoine o qualsiasi altro giocatore per noi non è una buona cosa. Poi, per quanto riguarda Erling, abbiamo detto che possiamo usare Antoine come 9 ma abbiamo anche diversi giocatori che cercheremo di trovare nuove soluzioni.”
Calendario senza sosta: 7 partite in 21 giorni e l’allarme infortuni
La vittoria contro l’Ipswich Town ha lasciato pesanti scorie sul piano atletico: oltre a Haaland e Semenyo, anche colonne del gruppo come Mateo Kovacic, Matheus Nunes e il giovane talento Nico O’Reilly hanno accusato acciacchi fisici, evidenziando le difficoltà di gestire una rotazione esasperata. Il City è infatti chiamato ad affrontare un autentico tour de force da sette partite in appena 21 giorni, reso ancor più massacrante dai recenti impegni delle nazionali:
“Cerchiamo di gestire tutti i giocatori nel modo migliore possibile, cerchiamo di mantenerli in forma,” ha detto Maresca. “Anche a volte succedono cose che non puoi controllare, come la ferita di Antoine. Cerchiamo di salvarlo, cerchiamo di tenerlo fresco.”
Una serie fitta di impegni che azzera quasi completamente il lavoro tattico sul campo di allenamento, come confermato dalle parole del difensore centrale Marc Guéhi:
“Cerchiamo di fare il possibile in campo per passare in rassegna alcune cose tattiche prima delle partite,” ha detto il difensore Marc Guéhi. “È solo molto recupero, sonno, per assicurarmi che il corpo sia adatto per la prossima partita. È stato piacevole, a dire il vero; Non per allenarmi, solo giocare, che è divertente.”