Moviola Como Venezia, polemiche per il calcio di rigore inizialmente concesso e successivamente revocato da Maria Sole Ferrieri Caputi
La sfida tra Como e Venezia, valida per la decima giornata di Serie A 2026/2027, continua a far discutere per un episodio arbitrale che ha coinvolto Maria Sole Ferrieri Caputi. Al centro delle polemiche il rigore inizialmente assegnato al Venezia per un fallo di mano di Milla, successivamente revocato dopo l’intervento del VAR.
Come ricostruito dalla Gazzetta dello Sport, la decisione presa inizialmente dalla direttrice di gara sarebbe stata corretta. A generare l’errore sarebbe stato invece il richiamo al monitor da parte della sala VAR.
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Moviola Como Venezia, il rigore revocato: cosa è successo al monitor
Ferrieri Caputi aveva indicato il dischetto dopo aver valutato il tocco di mano di Milla, calciatore del Como.
Dopo una lunga revisione, il VAR Cosso e l’AVAR Giua hanno però richiamato l’arbitra al monitor, portandola a modificare la decisione.
L’annuncio è stato il seguente: «Il giocatore del Como non commette alcun fallo, decisione: niente calcio di rigore».
Secondo la ricostruzione della Gazzetta, i varisti non avrebbero valutato correttamente la posizione del braccio e il movimento del corpo del giocatore.
Moviola Como Venezia, Orsato contrariato dopo la decisione arbitrale
L’episodio si è verificato davanti al designatore Daniele Orsato, presente in tribuna allo stadio Sinigaglia.
Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, Orsato sarebbe apparso visibilmente contrariato al termine dell’incontro, manifestando il proprio disappunto durante una conversazione telefonica.
Resta comunque un’interpretazione del suo atteggiamento: non risultano, nel resoconto riportato, dichiarazioni ufficiali del designatore sull’episodio.
Moviola Como Venezia, Nicola e Fabregas commentano il rigore negato
Nel post partita anche Davide Nicola, allenatore del Venezia, ha espresso la propria perplessità.
«L’arbitro ha fatto un ottimo lavoro — ha dichiarato l’allenatore del Venezia —, poi non so cosa sia successo sull’episodio del rigore che ci è stato revocato, ne risponderà l’Aia. Stiamo facendo il nostro percorso, perdere punti per situazioni che non dipendono da noi fa innervosire. È giusto far presenti determinate situazioni, sempre con la giusta educazione».
Dello stesso avviso Cesc Fabregas, tecnico del Como, che ha riconosciuto come il contatto gli fosse apparso inizialmente punibile.
«A me è sembrato un tocco di mano netto; infatti, mi sono girato verso la panchina e ho urlato “è rigore”. Dopo mi hanno spiegato che Milla non muove il braccio, ma prova a tirarlo via. Questa è l’interpretazione che hanno dato a me, ma ripeto: come prima impressione mi è sembrato un rigore netto».
Un episodio destinato ad alimentare ulteriormente il dibattito sull’utilizzo del VAR in Serie A e sui criteri di intervento nelle decisioni arbitrali.