La Gazzetta ricostruisce le tensioni interne: nessuna multa per i litiganti, ma domenica con la capolista Gattuso Allegri si gioca la panchina
Il Napoli vive giorni di grande tensione dopo la sconfitta per 4-1 sul campo del Porto in Champions League, la settima stagionale. Con Giovanni Di Lorenzo, capitano, fermo per infortunio, la fascia è andata a Matteo Politano, esterno azzurro, che nel dopopartita si è sfogato ai microfoni di Sky Sport: “Mi piacerebbe venisse anche qualcun altro a dare spiegazioni, non sempre noi italiani”. Una frase che ha acceso il dibattito, anche se lo stesso giocatore ha poi precisato che non voleva attaccare nessuno e che il gruppo resta con Massimiliano Allegri.
Chi sono i destinatari dello sfogo
Secondo la Gazzetta dello Sport, nel mirino potrebbero esserci due veterani dello spogliatoio: Zambo Anguissa, centrocampista camerunese, e Amir Rrahmani, difensore kosovaro, entrambi protagonisti dei due scudetti ma poco inclini a esporsi davanti alle telecamere.
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La lite Lucca-De Bruyne
Nel finale, intanto, si è consumata la lite in campo tra Lorenzo Lucca, attaccante italiano appena subentrato, e Kevin De Bruyne, fantasista belga, ripresa dalle telecamere di Prime Video. Il campione ha rimproverato il compagno per un movimento sbagliato, ricevendo una risposta fatta di insulti. Il belga ha un atteggiamento che spesso infastidisce i compagni, con continui gesti di protesta per un passaggio mancato o uno scarico non fatto. Il club di Aurelio De Laurentiis, presidente azzurro, non prenderà provvedimenti con i due litiganti.
Le fazioni nello spogliatoio
Come in ogni club, il gruppo ha più anime: gli italiani, con Di Lorenzo, Politano e Spinazzola legati anche fuori dal campo, gli amici inseparabili Alisson e Giovane, la coppia Noa Lang–David Neres, e Scott McTominay con Gilmour. Anguissa, in scadenza di contratto, è più solitario dopo le partenze di Osimhen e di Juan Jesus, che con Mazzocchi al Venezia sono stati figure chiave nel gestire le tensioni.
Il ritiro e l’esame Lazio
Domenica alle 12.30 al Maradona arriva la Lazio di Rino Gattuso, capolista: per Allegri è una finale. Il Corriere della Sera scrive che il tecnico non ha tutti dalla sua parte, ma De Laurentiis ha imposto il ritiro e ha fatto arrivare alla squadra un messaggio chiaro: Allegri non si tocca.