2012
Lazio, Caliendo: “Matrimonio che si può fare”
Oggi a Monaco si è svolta la prima udienza del processo che ha coinvolto Breno dopo l’incendio che si verificò a casa sua a settembre scorso: presente anche l’agente del giocatore, Antonio Caliendo, il quale spiega il motivo della sua presenza a fianco dell’assistito ma soprattutto commenta il possibile se non probabile trasferimento alla Lazio: “Io sono in Germania e ho assistito al dibattimento. Ho in procura questo giocatore da quattro mesi, l’ho voluto fortemente perché è una persona fantastica, molto generoso e sensibile. Sono qui per stargli vicino e oggi l’udienza si è svolta in un clima molto sereno e Breno ha piena fiducia nella giustizia. Tare ha ragione quando dice che Breno ha grandi potenzialità, io sono calcisticamente innamorato di questo giocatore, è fortissimo. Ha avuto un periodo sfortunato, si è lasciato andare. E’ molto giovane, è stato catapultato in un ambiente nuovo dove le cose non sono andate come si aspettava. Qualche errore l’ha commesso anche lui, ma è stato allontanato dalla squadra e si è trovato invischiato in qualcosa più grande di lui -spiega ai microfoni di Lalaziosiamonoi.it- L’obiettivo è quello di tornare a giocare e gli interessamenti della Lazio gli hanno fatto molto piacere. Ha sentito la fiducia e la vicinanza di Tare e Lotito e queste sono cose che non si dimenticano. Poi starà alla società confermare quest’interesse , ma quanto dimostrato dal club biancoceleste fa pensare che questo è un matrimonio che in futuro si possa consumare. Aspettiamo la fine del processo per definire il futuro di Breno che, però, ha grande voglia di tornare a giocare. Il suo sogno, questo posso dirlo, è il Mondiale del 2014″.