Il Sassuolo si illude con il vantaggio iniziale, ma la Fiorentina ribalta tutto e vince 4-2. Per gli emiliani è il quarto ko consecutivo!
Niente da fare per il Sassuolo, che scivola in una crisi sempre più profonda incassando una pesante sconfitta casalinga contro la Fiorentina nel match valido per la 10ª giornata della Serie A 2026/27. Nella cornice del Mapei Stadium finisce 2-4 per i viola, al termine di una sfida ricca di capovolgimenti di fronte ma che lascia gli emiliani a bocca asciutta per la quarta volta di fila. Le parole di Aquilani a Dazn:
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NIENTE REAZIONE– «No, sul fatto che sia stato un primo tempo di grande spessore non sono tanto d’accordo. Abbiamo giocato una partita diversa dal solito, abbassandoci un po’ di più per cercare di proteggere la nostra fase di non possesso difensiva. Nonostante questo atteggiamento diverso, eravamo riusciti ad andare in vantaggio, eravamo ordinati e in controllo. Poi abbiamo subito quel goal all’ultimo minuto del primo tempo e sembrava che fosse cascato il mondo: è un aspetto che non va bene, c’è troppa fragilità da questo punto di vista. Appena le cose non si mettono come vorremmo finisce che prendiamo uno, due o cinque goal e non cambia niente. Bisogna stare sempre dentro la partita, perché davanti abbiamo giocatori forti capaci di trovare la rete in qualsiasi momento. Bisogna capire che ogni goal subito fa male, fa male per i numeri e per il corso della partita. Prendiamo troppi goal e in maniera decisamente troppo semplice per gli avversari»
ERRORI INDIVIDUALI – «Parliamo sempre delle stesse cose, sono aspetti ed errori di cui stiamo discutendo già da un po’. Nel calcio l’errore ci può stare, ma la partita continua e bisogna rimanere concentrati per evitare di ripeterlo. Noi invece, appena commettiamo uno sbaglio o vediamo che la partita non si sviluppa come piace a noi, diventiamo estremamente fragili e vulnerabili. Questo è l’aspetto che mi preoccupa di più: l’errore è ammesso nel calcio, ma se manca la reazione all’errore stesso diventa un problema enorme. Cosa vuole vedere? Vedo che i ragazzi stanno dando tutto, si impegnano e fanno quello che chiedo loro, quindi non intendo puntare il dito su questo argomento. Però, se chiedete se mi aspetto di più, rispondo che senza dubbio mi aspetto di più da me stesso così come pretendo di più dai miei giocatori»
BARICENTRO BASSO – «Questa è una squadra che negli ultimi anni era abituata a giocare molto bassa e a colpire di contropiede. Oggi abbiamo provato ad abbassarci di più proprio per proteggere la linea difensiva che andava in sofferenza. Se mi chiede se questo modo di giocare mi piaccia, se sia quello in cui credo o che mi entusiasma, rispondo di no: mi sto adeguando al momento. Oggi però abbiamo visto che, pur abbassandoci, abbiamo preso quattro goal: se poi ci mettiamo a cinque in difesa non è detto che non si incassino comunque reti. Il modulo o il sistema di gioco non sono l’aspetto più importante, la cosa basilare è non commettere errori perché in Serie A al minimo sbaglio ti fanno male. E poi avere una reazione immediata dopo l’errore, altrimenti diventa tutto impossibile»