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Come giocherà il Cagliari di Mazzarri – ANALISI TATTICA

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Come giocherà il Cagliari di Mazzarri: più fisicità e meno tecnica. Stile organizzato e molta fiducia nei propri mezzi

Con una mossa a sorpresa, il Cagliari ha esonerato Semplici, l’uomo che nella scorsa stagione aveva miracolosamente salvato la squadra. Al suo posto arriva un Walter Mazzarri in cerca di rilancio dopo il brutto modo in cui è finita la sua avventura al Torino (formazione che comunque aveva portato ai preliminari di Europa League).

Dal punto di vista tattico, la società Sarda ha ingaggiato un allenatore abbastanza diverso rispetto a Semplici. Pur senza mai allenare rose di grandi qualità, l’ex Spal ha sempre dato grande valore alla tecnica, costruendo squadre con la volontà di palleggiare da dietro e con una fase di possesso più ragionata.

Al contrario, il Torino di Mazzarri – una delle formazioni più peculiari della Serie A degli ultimi anni – esasperava la propria fisicità. Applicava un pressing furioso e intenso, fortemente orientato sull’uomo, tant’è che Mazzarri disse: “Difendiamo in modo simile all’Atalanta“. Non a caso, quel Torino era una delle squadre con l’indice PPDA più basso della Serie A: in pratica, concedeva pochi passaggi prima di intraprendere un’azione difensiva, il che la dice lunga sull’aggressività della squadra.

Questo approccio così fisico lo si vedeva anche in fase di possesso. I granata rinunciavano totalmente a palleggiare da dietro, alzando la palla appena possibile. Non a caso, era una delle formazioni con più cross e palle alte di tutta la competizione. Non aveva una rifinitura molto fluida e varia, ma anzi si dipendeva dalla capacità di prevalere sulle seconde palle e sui palloni alti. Una netta differenza rispetto a Semplici, che – sfruttando l’estro di Joao Pedro – faceva spesso tanta densità tra le linee.

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