Como, Suwarso svela il progetto: «Vogliamo diventare come il Barcellona». Poi la frecciata alla Premier League e il futuro della Serie A
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Como, Suwarso svela il progetto: «Vogliamo diventare come il Barcellona». Poi la frecciata alla Premier League e il futuro della Serie A

Como, il presidente Mirwan Suwarso racconta la filosofia del club lariano, il modello Barcellona e le ambizioni della società oltre Cesc Fabregas

Il Como guarda al futuro con ambizioni importanti e un progetto destinato ad andare oltre i risultati sul campo. La società lariana vuole costruire un’identità calcistica riconoscibile, capace di durare nel tempo e di rappresentare un punto di riferimento anche dopo l’esperienza di Cesc Fabregas in panchina.

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A spiegare la filosofia del club è stato il presidente Mirwan Suwarso, intervistato da Adam Summerton, principale telecronista della Serie A per TNT Sports. Il dirigente ha affrontato diversi argomenti, soffermandosi sul modello Barcellona, sulle strategie di mercato, sul divario tra Serie A e Premier League e sulla necessità di innovare per competere con società economicamente più strutturate.

Un progetto che punta a coniugare identità di gioco, valorizzazione dei giovani e innovazione, senza rinunciare all’ambizione di confrontarsi con le grandi realtà del calcio europeo. Di seguito le sue dichiarazioni.

IL MODELLO DI SCOUTING E L’IDENTITÀ CALCISTICA DEL COMO – «Se parliamo di scouting e mercato, ovviamente Brighton e Brentford sono diventati i modelli che tutti osservano. Ma noi partiamo dal DNA. Qual è il nostro calcio? Come vogliamo giocare?».

IL BARCELLONA COME PUNTO DI RIFERIMENTO – «Per quanto riguarda il DNA calcistico, vogliamo diventare come il Barcellona. Vogliamo avere quella mentalità: desiderare il pallone, pressare alto, avere possesso e proporre un calcio attraente».

LA COLLABORAZIONE TRA CLUB E IL FUTURO DELLA SERIE A – «Quando ci rapportiamo con l’esterno, cerchiamo di collaborare con tutte le altre squadre. Cerchiamo di lavorare insieme, condividiamo quello che abbiamo imparato e proviamo anche a creare joint venture con altri club. Penso sia fondamentale parlare e cercare davvero di collaborare più che limitarci a competere. La competizione può bastare sul campo. Ma siamo un campionato che deve recuperare molto terreno e ha bisogno di crescere».

IL CONFRONTO TRA PREMIER LEAGUE E SERIE A – «La Premier League può essere al vertice in questo momento, ma un tempo lo era anche la Serie A. Niente rimane in cima per sempre».

LA TRASFORMAZIONE DEL CALCIO ITALIANO E LA CRESCITA DEI GIOVANI – «Le squadre stanno diventando più offensive. Ci sono tantissimi giovani, moltissimi giocatori offensivi ed entusiasmanti, e probabilmente nessuno lo ha programmato volontariamente. Il cambiamento sta avvenendo ed è qualcosa di naturale».

L’INNOVAZIONE COME NECESSITÀ PER IL COMO – «Il nostro pensiero innovativo nasce dalla necessità. Dal punto di vista commerciale, la nostra infrastruttura è molto più indietro rispetto a quella degli altri club e il nostro mercato di riferimento è molto più piccolo. Ma vogliamo competere».

LE AMBIZIONI DEL COMO E IL CONFRONTO CON I GRANDI CLUB EUROPEI – «Proprio perché è una necessità, dobbiamo provare cose che magari nessun altro ha mai tentato. Molte falliranno. Ma speriamo che alcune delle idee possano funzionare. Non abbiamo la storia di Arsenal, Manchester United o Liverpool, quindi non possiamo semplicemente replicare ciò che hanno fatto loro».

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