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Conte indica la strada per tornare a vincere: la palla passa a Zhang

Redazione CalcioNews24

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Antonio Conte è tornato deluso dalla finale di Coppa Italia e ora vuole cambiare l’Inter: giocatori esperti per tornare a vincere

Antonio Conte è tornato deluso a Milano dalla trasferta di Napoli, che è costata all’Inter la finale di Coppa Italia. Il trofeo nazionale era un obiettivo stagionale e per questo il tecnico nerazzurro e il club sono insoddisfatti. L’Inter è cresciuta, ma non ha ancora fatto quello step in grado di portarla a vincere.

Come spiega La Gazzetta dello Sport, Antonio Conte vuole cambiare l’Inter per riuscire finalmente a vincere un trofeo dopo 9 anni. Per fare il passo decisivo, servono interpreti diversi. Non necessariamente più bravi dal punto di vista tecnico degli attuali, ma certamente con un curriculum vincente da mostrare come fosse un badge aziendale all’ingresso di Appiano. Ed è un passaggio che la società condivide. Non c’è distanza di vedute. Anzi, i dirigenti hanno ribadito a Conte la volontà di rinforzare la squadra, di seguire le sue indicazioni. E dunque di integrare la rosa attuale con innesti di esperienza.

Cosa manchi all’Inter è chiaro a tutti: in campo a Napoli, di giocatori abituati alle grandi sfide, c’erano giusto Young, Moses, Eriksen e Sanchez. La rosa della prossima stagione dovrà prevedere altri innesti alla Young, oppure nello stile di quel Godin che poi tecnicamente non si è rivelato un affare. Quando si pensa a giocatori esperti il primo nome che viene in mente è quello di Arturo Vidal ma il cileno, attualmente, non è una priorità per il club nerazzurro.

Conte ha dato da tempo le linee guida per questo il pallino in mano ce l’ha Steven Zhang, che da Nanchino è stato costantemente in contatto con i dirigenti, sia sul piano della sicurezza Covid, sia nel consueto punto post partita. Non basta la soddisfazione per il bel gioco espresso. Non basta ragionando in ottica prossima stagione, sia chiaro: Conte vuole un’asticella ancora più alta, al club dimostrare la capacità di accontentarlo. Perché Marotta, al secondo anno di Juventus, cominciò a vincere. E perché non è immaginabile un Conte che l’anno prossimo vorrà scattare ancora dietro alla Juventus, ai nastri di partenza.

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