Conte scatenato: «In Italia c’è solo la Juve. A volte odio il calcio»

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Antonio Conte parla del mondo del calcio a 360°. Ce n’è per tutti, molto sul calcio italiano

C’è chi descrive un Antonio Conte nostalgico della nostra Serie A, ma stando alle sue parole in un’intervista a GQ, il calcio italiano non gli manca poi così tanto. Il manager del Chelsea, in Inghilterra, ha trovato ambiente adatto e stimoli: «Questo è il campionato più difficile, intenso, il più duro senza dubbio. In Spagna hai due squadre che possono vincere come il Real Madrid e il Barcellona, ogni tanto c’è l’Atletico. In Italia c’è solo la Juventus. In Germania solo il Bayern Monaco, tranne la parentesi del Borussia Dortmund di Klopp. In Francia solo il PSG, a parte l’anno scorso con la vittoria del Monaco. In Inghilterra ci sono sei squadre che possono vincere: Manchester City e United, Liverpool, Arsenal, Tottenham e Chelsea».

Conte ha ammesso che il suo rapporto con il calcio non è sempre così idilliaco, anzi: «“Ho fatto la mia prima esperienza da allenatore a 14 anni, ho sempre sentito che questa doveva essere la mia vita. Anche se a volte la odio, perché sento di perdere qualcosa. Se vuoi essere un buon allenatore devi sacrificare la tua vita e a volte odio il calcio per questo. Soprattutto perché devo pensarci 18 ore al giorno. Lo amo e lo odio».

Per Conte, insomma, il calcio è vita: «Quest’anno per me sarà migliore perché la mia famiglia si trasferirà in Inghilterra. Ma in ogni caso non è facile, perché la mia mente è sempre sul calcio. Dormo quattro o cinque ore a notte, forse. E quando dormo penso al calcio. Anche appena apro gli occhi la mattina. Molte idee mi vengono anche prima che io metta i piedi fuori dal letto. E’ tutto diverso rispetto a quando ero giocatore. Per me finiva tutto appena terminato l’allenamento. Ora, da allenatore, è tutto più difficile»