Coronavirus, Mancini: «Terribile quello che sta accadendo. Ripresa? La vedo difficile»

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Roberto Mancini è intervenuto ai microfoni di Rai Radio 1 durante la trasmissione “Un giorno da pecora”. Le parole del ct azzurro

Roberto Mancini ha parlato durante la trasmissione “Un giorno da Pecora” in onda su Rai Radio 1. Queste le parole del ct azzurro sull’emergenza Coronavirus.

ISOLAMENTO – «Sono a casa, a Roma, ormai da tanti giorni. Siamo in tre in casa ed è difficilissimo per uno come me. Faccio un po’ di moto la mattina, in terrazza, con cyclette e tapis roulant. Ma da dopo pranzo fino alla sera è durissima. Nel pomeriggio leggo un po’, ora sto leggendo un libro di un ciclista dedicato al Cammino di Santiago, che prima o poi vorrei fare, quindi mi informo. Poi vedo qualche partita per lavoro, per passare il tempo. Calcio in casa? Come si fa a giocare senza rompere nulla? Ma quando si gioca a casa bisogna rompere qualcosa, altrimenti non è vero calcio in casa!».

RIPRESA DEL CAMPIONATO – «Mi fa effetto vedere quello che sta succedendo, è terribile, il calcio viene in secondo piano in un momento del genere. Dispiace non poter giocare ma ora è prioritario risolvere questa situazione, poi ci si penserà, è peggio vedere la gente morire. È chiaro che giocatori prima di riprendere a giocare dovranno ritrovare un po’ la forma. Quanto ci vuole? Credo un paio di settimane o dieci giorni».

TAGLIO STIPENDI – «Non lo so. Qui bisogna vedere, il calcio si è fermato come tutti gli sport. A meno che non si possa ricominciare nei prossimi 6 mesi il discorso è diverso. Altrimenti i giocatori anziché smettere a maggio lo faranno a luglio recuperando dopo. La speranza è che questo virus scompaia in fretta, poi ci vorrà un po’ di tempo. Non ho idea, forse dopo si giocherà a porte chiuse. È difficile fare previsioni».