De Roon: «Chiudere la stagione? Rinuncerei alle vacanze ma prima battiamo il virus»

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de Roon Atalanta
© foto www.imagephotoagency.it

Marten De Roon ha parlato alla Gazzetta dello Sport dell’emergenza Coronavirus e di come sta vivendo questo periodo

Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, Marten De Roon ha raccontato di come sta vivendo l’emergenza Coronavirus facendo anche un bilancio della stagione dell’Atalanta.

BERGAMO – «Ho apprezzato molto la canzone di Facchinetti e lo slogan “Mola mia”: iniziative bellissime, messaggi del genere devono essere i riferimenti in questo periodo così difficile. I miei pensieri sono per le persone che non ci sono più e per i medici: sono eroi che lavorano 12-14 ore al giorno per salvare più persone possibili. Prego per tutti loro».

ATALANTA VALENCIA«Diventa semplice parlare a posteriori. A febbraio c’erano pochi casi in Italia, nessuno avrebbe mai immaginato che la situazione sarebbe degenerata. Quei due match hanno inciso, soprattutto per Bergamo? Chi può dirlo… Calcisticamente parlando, il ricordo del- la qualificazione rimane piacevole, anche se oggi appare tutto grigio».

EUROPEO – «A livello sportivo, non nascondo un po’ di delusione. La voglia di giocare era tanta, l’appuntamento era prestigio- so e con la nazionale, negli ultimi due anni, ho giocato parecchio, ma considerando le circostanze è stato assolutamente doveroso posticiparlo».

RIPRESA SERIE A – «Non ne ho idea, penso sia complicato immaginare di rientrare in campo prima di un paio di mesi: sarebbe già importante chiudere la stagione, rinuncerei anche alle vacanze. Girano molte voci sulle possibili soluzioni, ma come possiamo fare delle ipotesi? Poi, se si ripartisse, si giocherebbe un mini-campionato: sarebbe co- me tornare ad agosto».

BILANCIO 2019-2020 – «Personalmente, sono partito forte. Poi ho avuto un calo di 5-6 partite e fino allo stop sono tornato ai miei livelli: cresco nella costruzione, devo migliorare negli interventi: prendo troppe ammonizioni. Come squadra, invece, teniamo il ritmo per 90’: rispetto al passato, è una differenza importante».

CONTRATTO – «Rinnovo? Era ciò che desideravo, mi sento sempre più legato al- l’Atalanta: voglio vestire questi colori per molti anni ancora».