Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Milan
Il Genoa si prepara a chiudere il proprio ciclo di impegni prima della sosta per le Nazionali ospitando allo stadio Luigi Ferraris il Milan di Ruben Amorim. I rossoblù si presentano all’appuntamento forti di un momento di forma eccellente, certificato da tre successi consecutivi conquistati contro Venezia, Juventus e Lecce. Alla vigilia dell’anticipo di Serie A, il tecnico Daniele De Rossi è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulla condizione del gruppo, analizzare i punti di forza degli avversari e tracciare la rotta per continuare a muovere la classifica.
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La preparazione della sfida e la caratura della rosa rossonera
L’allenatore rossoblù ha sottolineato il vantaggio di aver potuto impostare il lavoro settimanale senza l’impegno infrasettimanale delle coppe europee: “Abbiamo avuto un po’ più di tempo per preparare la partita. Un piccolo vantaggio rispetto al Milan. Abbiamo spinto un pochettino mentre la settimana scorsa abbiamo gestito i carichi. Siamo andati un po’ più nel profondo per analizzare quello che vogliamo fare e quello che abbiamo fatto. È questo il momento in cui le cose vanno analizzate, quando le cose vanno molto bene o molto male, e con un po’ di tempo in più abbiamo toccato questi aspetti”.
Sulle qualità del Milan, De Rossi non ha dubbi: “Il Milan lo abbiamo guardato sotto l’aspetto tecnico-tattico. Valuto quello che vedo in campo, i giocatori che hanno. E credo che siano una rosa tra le prime tre del campionato, sono molto forti e costruiti nel modo che a me piace tanto. Lotteranno fino alla fine, sono in crescita nel morale importante. Il derby lascia scorie positive anche se ieri hanno avuto una partita molto difficile”.
Equilibrio, umiltà e nessun timore reverenziale
Nonostante l’entusiasmo della piazza ligure, il tecnico predica calma e concentrazione assoluta: “Il nostro mondo è un po’ pazzo, oscilla in maniera molto veloce e dobbiamo mantenere i piedi per terra. Questa squadra si allena sempre bene. Dal nostro punto di vista, guardare lontano mi piace ma il nostro obiettivo è fare una bella partita con il Milan. Ma è recente il momento di contestazione e non possiamo dimenticarcene. La strada è ancora lunga”.
Dal punto di vista tattico, l’atteggiamento dovrà essere calibrato con prudenza: “Se ho già un’idea su come affrontare il Milan domenica? Beh, se non avessi idee a due giorni dalla partita sarebbe preoccupante (sorride, ndr). Stiamo valutando sia l’aspetto tecnico che quello mentale e fisico dei nostri avversari. Valutiamo un po’ tutto. Dobbiamo fare una partita seria. Non dobbiamo montarci la testa, siamo una squadra di medio-bassa classifica, sono i numeri che lo dicono. Non voglio sminuire il Genoa e loro sono una grande squadra. Dobbiamo essere aggressivi ma consapevoli che affrontiamo una squadra che se siamo troppo spavaldi ci fa male. Non dimentichiamo che il Milan ha battuto la squadra più forte in Italia”.
Nessuna illusione, inoltre, su eventuali cali di tensione dei rossoneri: “Forse vedere arrivare il Milan ubriaco di gioia da due vittorie poteva sembrare un piccolo vantaggio. Considerando i campioni che hanno nel loro spogliatoio saranno ancora più concentrati. Cambia poco. Parliamo di Modric o Rabiot, Maignan, Ramos e Pulisic e un allenatore che ha allenato il Manchester United. Non sono giocatori che se avessero vinto con il Ferencvaros sarebbero venuti a Genova per fare una passeggiata. La interpreteranno al 100% perché è così che fanno i campioni e loro lo sono”.
L’attaccamento ai colori rossoblù e l’abbraccio dei tifosi
In chiusura, De Rossi ha ribadito il forte legame umano e professionale con l’ambiente genoano: “Dopo la Roma questo è il club dove sono stato di più. Rimane qualcosa di presente e tangibile e spero anche nel futuro. Rimarrà sempre qualcosa di importante nella mia vita quello che è il Genoa e quello che rimarrà nella mia mente. È un club che mi affascinava dal primo giorno, uno stile di vita e un modo di tifare e di volersi bene che mi ha conquistato. I genoani mi hanno sempre trattato da dio e cerco di restituire quello che mi danno”.