Dybala via dalla Juventus? Cosa c’è dietro – ESCLUSIVA

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Voci sempre più insistenti: Paulo Dybala starebbe prendendo in considerazione un futuro lontano dalla Juventus. Le ragioni ed i retroscena

L’indiscrezione clamorosa è arrivata ieri sera dalla Spagna: accordo tra l’entourage di Paulo Dybala e l’Atletico Madrid. Raggiunto, secondo quanto riportato dall’emittente Radio Onda Cero, sulla base di un contratto quinquennale: la volontà della Joya sarebbe dunque quella di unirsi ai Colchoneros. La notizia va ad aggiungersi alla famosa cena che lo stesso Dybala avrebbe consumato con l’allenatore dell’Atletico Madrid, Diego Pablo Simeone, durante la scorsa settimana. Quando l’argentino, non convocato dal suo selezionatore Sampaoli per la doppia tornata di amichevoli internazionali tenuta anche dalla Selecciòn (peraltro umiliata dal poco nobile 6-1 incassato dalla Spagna), ne ha approfittato per trascorre alcuni giorni di vacanza nella capitale spagnola.

Dybala verso l’Atletico Madrid?

Secondo alcuni elementi raccolti dalla nostra redazione da ambienti vicini al calciatore, una ricostruzione della vicenda può essere interpretata nella seguente chiave: se ancora non si può parlare di accordi e definizioni, esiste invece la volontà di lanciarsi in una nuova esperienza. La possibilità di giocare nella Liga spagnola – attualmente il campionato più strutturato e spettacolare del pianeta – attira Paulo Dybala, che non a caso era già stato accostato al Barcellona prima ed al Real Madrid poi. Ora la nuova opportunità: l’Atletico Madrid potrebbe vendere la sua stella Griezmann nella prossima estate, il francese – proprio come l’argentino – è in odor di partenza perché tentato da nuove esperienze. Sia chiaro: l’Atletico Madrid sta lavorando per blindarlo, ma non dovesse riuscirsi procederebbe ad una cessione ultra milionaria, per poi investire i proventi sulla sua campagna acquisti e dunque su un sostituto all’altezza per cifra tecnica e capacità di incidere sul corso della gara. Paulo Dybala è in tal senso il prescelto. Sempre secondo quanto appreso dalla nostra redazione, i Colchoneros vorrebbero addirittura acquistarlo a prescindere dal futuro di Griezmann: ipotesi complessa tenuto conto della valutazione economica che ne fa la Juventus, ma immaginate lo scenario.

Dybala-Juventus: rapporto incrinato?

Qualcosa è cambiato nell’arco di questa stagione tra Paulo Dybala e la Juventus. Non nel rendimento, che analizzeremo a breve, quanto nei rapporti: la serie di panchine che gli ha riservato il suo allenatore Massimiliano Allegri, tra cui le sfide contro Inter e Roma (ed a Napoli giocò per pura casualità, in concomitanza dell’infortunio di Mario Mandzukic), la risposta incerta che lo stesso tecnico diede alla domanda sul ruolo cruciale di Dybala nella sua Juventus e sulla titolarità assoluta del calciatore. Tutti elementi che sono andati ad incrinare i rapporti e che hanno modificato lo stato dell’arte: se la sensazione che ha trasmesso la Juventus è quella di poter fare a meno persino di Dybala, nel calciatore è cresciuta la convinzione di poter perseguire una nuova esperienza professionale. Come al solito decideranno i parametri economici: la Juventus non ha mai fatto mistero di poter vendere anche i suoi pezzi più ambiti, basterebbe ricordare i nomi di Bonucci, Pogba e Vidal, solo per citare gli ultimi casi. Non solo calciatori di eccellente valore ma anche architravi dello spogliatoio bianconero e dei suoi successi. Certo è che per il classe ’93 l’offerta da recapitare sul tavolo bianconero debba essere a tre cifre o giù di lì: altrimenti, per il valore del calciatore e per i numeri che nuovamente si stanno riversando sul calciomercato, beh, non se ne farebbe nulla. Altrettanto vero è che chi ha l’intenzione di trattare Dybala ben sa che si tratti di un calciatore che vale (e costa) quelle cifre.

Dybala, il rendimento

Eppure quella di Paulo Dybala è la migliore delle tre stagioni disputate con la maglia della Juventus: mai così prolifico, nonostante la posizione più lontana dalla porta ritagliatagli dallo stesso Allegri e quell’impiego da titolare non continuo come nelle due precedenti annate. L’argentino ha messo a segno ventuno reti complessive, già più di quanto gli sia riuscito nell’intera stagione scorsa, due in meno nell’anno di battesimo in bianconero, ma c’è tutto un finale da disputare. Dybala ha segnato una rete ogni novantanove minuti in campionato, una ogni centoventuno a livello complessivo: medie realizzative mai riscontrate prima. Confermandosi un calciatore oltremodo decisivo: abbiamo detto che a Napoli giocò per puro caso, eppure servì ad Higuain l’assist vincente, in uno scontro diretto il cui esito potrebbe pesare come un macigno nell’assegnazione dello scudetto. Ha vinto da solo un’altra gara cardine nel duello con il Napoli: Juventus irriconoscibile nella trasferta sul campo della Lazio, nessun tiro nello specchio della porta e calcio di rigore clamorosamente negato ai biancocelesti per fallo di Benatia su Leiva. Minuto 94, Dybala si mette in proprio e firma un gol da cineteca, al primo tiro in porta della Juventus. E da urlo in termini di classifica: pressione massima sul Napoli, che qualche minuto dopo avvertì il peso dell’evento e fallì in casa con la Roma. Non è finita qui, anzi arriva il piatto forte: ritorno degli ottavi di Champions League, la Juventus deve recuperare su un Tottenham che si lascia preferire sul piano della brillantezza e della proposta calcistica. Il connazionale Higuain lo manda in porta sul risultato di 1-1: Dybala non si lascia pregare e spedisce la palla all’incrocio dei pali. Gara ribaltata e clamorosa qualificazione ottenuta in tre minuti: Wembley ammutolito. Paulo Dybala è un fenomeno: c’è chi si è spinto fino ad elevarlo ad erede di Messi per espressione del talento e cifra tecnica. In assoluta antitesi sono apparse le panchine che gli sono state riservate. La definizione del puzzle è ancora lontana, ma qualcosa non è più come prima.