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Fiorentina, l’eredità di Kean sulle spalle di Pellegrino: il centravanti argentino cerca il primo gol viola

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Pellegrino Roma Fiorentina

L’attaccante arrivato dal Parma è chiamato a raccogliere il peso offensivo lasciato dall’addio di Kean: al Franchi punta a sbloccarsi

L’addio di Moise Kean ha lasciato un vuoto importante nell’attacco della Fiorentina e ora gran parte delle responsabilità offensive sono affidate a Mateo Pellegrino. Come racconta la Gazzetta dello Sport, il centravanti argentino è chiamato a raccogliere una pesante eredità, ma sembra pronto ad affrontare la sfida grazie alle sue caratteristiche fisiche e alla voglia di imporsi.

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Classe 2001, Pellegrino è un attaccante abituato a convivere con le aspettative. Figlio dell’ex difensore Mauricio Pellegrino, ha sempre dovuto fare i conti con paragoni importanti, ma ha costruito il proprio percorso puntando sulle qualità che lo contraddistinguono: forza fisica, gioco aereo e capacità di attaccare l’area di rigore.

Dopo le prime due gare stagionali senza gol, l’argentino punta a sbloccarsi al Franchi, davanti a un pubblico che aspetta ancora il primo successo in campionato.

Pellegrino titolare, Beto insegue: la scelta della Fiorentina

Per la sfida imminente, Pellegrino sembra essere favorito su Beto per una maglia da titolare. L’attaccante portoghese è arrivato soltanto nell’ultimo giorno di mercato e ha avuto poco tempo per inserirsi nei meccanismi della squadra, mentre l’argentino è a disposizione da prima di Ferragosto.

L’idea è quella di confermarlo al centro di un tridente offensivo con Franco Mastantuono sulla destra e Njie favorito sulla corsia opposta. Un sistema che punta a valorizzare le sue caratteristiche, sfruttando soprattutto i cross e la sua presenza fisica: Pellegrino è alto 192 centimetri ed è particolarmente efficace nel gioco aereo.

Fiorentina, Pellegrino vuole il salto di qualità

La storia recente dell’attaccante racconta di un giocatore che spesso ha avuto bisogno di tempo per entrare in condizione. Nella scorsa stagione, infatti, il primo gol arrivò soltanto alla quinta giornata, proprio contro il Torino, squadra alla quale ha segnato complessivamente cinque reti in tre partite.

Dopo l’esperienza al Parma, chiusa con 12 gol tra campionato e Coppa Italia, Pellegrino considera la Fiorentina l’occasione per dimostrare di poter diventare un protagonista. L’argentino sa di avere sulle spalle un investimento importante: il trasferimento è costato circa 25 milioni di euro bonus compresi.

Mastantuono e Pellegrino, l’intesa argentina per la Fiorentina

Uno degli elementi più interessanti riguarda il rapporto con Mastantuono, altro talento argentino arrivato in estate. Il fantasista viola ha già speso parole importanti per il compagno.

«Pellegrino è un ragazzo fantastico ed è fortissimo, soprattutto di testa».

I due hanno creato rapidamente un’intesa fuori dal campo e ora proveranno a trasformarla in assist e gol durante le partite. Mastantuono porterà fantasia e qualità, mentre Pellegrino avrà il compito principale di finalizzare.

A Firenze il centravanti ha già respirato la storia del club, incontrando anche Gabriel Omar Batistuta, simbolo dell’attacco viola. Un confronto che ha aumentato ancora di più la motivazione di un giocatore chiamato a far dimenticare Kean e a conquistare il cuore dei tifosi della Fiorentina.

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